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Le gravi sfide del futuro secondo Bill Gates ospite di Euronews

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Le gravi sfide del futuro secondo Bill Gates ospite di Euronews
Diritti d'autore  إلين تومسون/أ ب
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L'allarmante orizzonte spalancato dalla pandemia impone una riflessione profonda sulla gestione del pianeta. Non sono più solo i governanti a doversi preoccupare delle sorti della biosfera. Protagonisti della rivoluzione digitale come Bill Gates, co-fondatore di Microsoft e filantropo miliardario, è fra coloro che rispondono all'appello della rivoluzione globale, ritenuta obbligata se si vuole concedere al pianeta vivente di non trasformarsi in fretta in un deserto senza vita.

La rivoluzione secondo Bill Gates

Per Gates ci vogliono raffiche di nuove scoperte necessarie ad evitare il disastro e abbattere le emissioni in settori “difficili”. Lo ha spiegato a chiare note col suo ultimo libro: "Come evitare un disastro climatico", per questo lo abbiamo intervistato.

Non bastano le auto elettriche

"Abbiamo bisogno di molte innovazioni rivoluzionarie a fronte del danno di tutte queste fonti di emissioni - afferma Gates - e quindi non si tratta solo di auto elettriche, non ci si può limitare solo al carburante verde per l'aviazione o alla scoperta della carne artificiale. Nella produzione in generale, nell'agricoltura, nell'edilizia , nei trasporti c'è molto da fare; ma intanto sia chiaro che la distruzione permanente degli ecosistemi naturali è molto peggio degli effetti terminali della pandemia".

Il detonatore pandemia

Mi chiedo cosa pensa del Green Deal europeo che rientra nei fondi per superare la crisi del coronavirus con gli investimenti per l'ecologia. Non si hanno i finanziamenti se non si fanno investimenti in campo ecologico. Le sembra che questo ci consentirà di andare lontano?

"Beh, penso che sia davvero fantastico - risponde Gates - È un grande impegno. Certo l'impatto dipenderà dalla qualità di quei progetti. Il nostro team scientifico che ha finanziato tutte queste start-up, cercherà di collaborare con l'Europa per quanto possibile e su quei progetti perché, devi provare le cose, devi provare le cose su larga scala". "Se si pensa a delle misure compensative, relative al fatto che gli alberi vengono bruciati oppure muoiono nel volgere di 40 anni, allora il costo finanziario per tonnellata spalmato su 4.000 anni, è molto, molto elevato. Quindi sbarazzarsi delle emissioni a effetto serra in questi processi sarà l'unico modo per far fronte alla massa dei 51 miliardi di tonnellate di emissioni annue" .