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Sulla rotta alpina con i migranti che provano ad attraversare il confine tra Italia e Francia

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Di Euronews
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Un migrante afgano durante la traversata del confine alpino tra Italia e Francia
Un migrante afgano durante la traversata del confine alpino tra Italia e Francia   -   Diritti d'autore  EVN
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Le rotta alpina è sempre più battuta dai migranti che provano ad entrare in Francia dall'Italia. Il loro percorso parte da Claviere, comune sul lato italiano del Monginevro. Qualche giorno fa due famiglie afgane hanno tentato la traversata: 11 persone in totale, tra cui 3 bambini. È terza volta che il gruppo tenta la traversata. Per evitare i controlli della polizia si avventurano in percorsi ad alta quota che di solito sono battuti dagli escursionisti. Una pattuglia della croce rossa italiana gli fornisce informazioni utili per la traversata, tra cui il numero telefonico da chiamare in caso di emergenza.

Per orientarsi il gruppo usa un gps con le informazioni fornite dai migranti che hanno già tentato la traversata. La loro meta sul lato francese è Montgenevre: sono migliaia ogni anno i migranti che fanno tappa in questa piccola stazione sciistica, cercando ovviamente di evitare il posto di controllo alla frontiera. Qui un gruppo di duecento volontari, formato da professionisti della montagna, soccorre i migranti in pericolo. Il divieto di attraversare la frontiera li espone però al rischio di essere accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

La maggior parte dei migranti che riesce a passare la frontiera e a evitare i controlli arriva a Briancon, ad una decina di chilometri da Montegenevre. Ad ospitarli è un rifugio solidale. È qui che arrivano anche le due famiglie afgane: hanno intenzione di presentare domanda d'asilo per mettersi in regola, anche se non hanno ancora deciso se farlo in Francia o Germania. Dal 2017 più di 2000 persone sono passate dal rifugio di Briancon. Migranti in fuga da guerre e povertà che né la polizia né le vette alpine sono riusciti a fermare.