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Il videogioco Starcraft può insegnarci come sconfiggere il coronavirus

Una sessione di gioco Starcraft alla Game Convention di Lipsia il 23 agosto 2007
Una sessione di gioco Starcraft alla Game Convention di Lipsia il 23 agosto 2007   -   Diritti d'autore  AP Photo
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È un'analogia che sicuramente delizia gli appassionati di videogiochi e i Millennial più "nerd".

Il medico americano Eric Feigl-Ding, epidemiologo ed economista esperto di sanità, ha scritto in un thread su Twitter che la battaglia contro il coronavirus va combattuta e vinta con la stessa strategia di un celebre videogioco, uno dei più popolari dello scorso decennio: Starcraft.

Secondo Feingl-Ding dovremmo tutti ispirarci ai Terran (gli umani, in Starcraft) che nel videogame di strategia in tempo reale lottano contro degli alieni chiamati Zerg (creature viscide ispirate in parte al film Alien).

"Vi ricordate le battaglie tra Terran e Zerg? Gli Zerg si evolvono molto rapidamente, e i loro sciami sono inarrestabili dopo la mutazione. Si evolvono e infettano su larga scala. I Terran possono vincere solamente se riescono a fermare prima gli Zerg, o se sviluppano rapidamente la propria tecnologia", scrive lo scienziato di Harvard e parte della Federation of American Scientists.

Trasportata al mondo reale, la strategia di Starcraft è semplice: "Contenimento rapido e vaccinazione"

Laureato alla prestigiosa Johns Hopkins University, Feingl-Ding ha 37 anni e dice di giocare a Starcraft da quando era adolescente. "Ho imparato le dinamiche del gioco dopo centinaia di partite Terran vs Zerg, si impara cosa funziona e cosa no. Ed essere indulgenti non funziona mai nella lotta contro un'infestazione di nemici iper-mutanti.

"Gli Zerg cercano sempre di contrastare l'avversario sfruttando la mappa, cercando di installare più colonie possibili così da creare rapidamente delle incubatrici. Gli Zerg hanno sempre un vantaggio di espansione sui Terran. Se i Terran cercano di espandersi, gli Zerg sviluppano semplicemente creature più avanzate".

Al contrario, i Terran "sono molto bravi a fortificarsi e ad usare carri armati d'assedio + torrette, ma questa strategia di difesa non funziona mai in uno scontro diretto Terran vs. Zerg. Gli sciami Zerg supereranno sempre gli eserciti umani in numero, non si può stare seduti senza fare niente".

"Perdere i medici equivale a perdere la battaglia"

Feigl-Ding, Chief Health Economist di Microclinic International, crede che "non agisce rapidamente contro una piaga che si evolve veloce equivale ad una sconfitta".

Quindi, o si fermano gli Zerg/coronavirus attraverso misure di contenimento #ZeroCovid, o si perde la partita. "Se non vaccineremo abbastanza velocemente, perderemo uguale. È semplice."

Non solo. I marine terrestri che vanno in battaglia contro gli Zergling perdono quando muoiono i medici che li supportano. Ecco perché non possiamo sovraccaricare i nostri ospedali e perché abbiamo bisogno di dispositivi di protezione individuale per i nostri operatori sanitari. "Perdere i medici equivale a perdere lo scontro".

Il dottor Ding, che è stato professore e ricercatore alla Harvard Chan School of Public Health e alla Harvard Medical School tra il 2004 e il 2020, conclude: "L'unico modo per vincere contro una pestilenza che muta e cambia velocemente è quello di agire con rapidità. Vaccinazioni veloci, aggiornamenti immediati dei vaccini per adattarsi al nemico e un approccio #ZeroCovid aggressivo ed audace".

_Postilla: nel videogioco, i Terran se la devono vedere anche contro un'altra razza chiamata Protoss, alieni dotati di avanzate tecnologie e poteri psionici. Ma questa è solo una precisazione da ultra-nerd, appunto. _