ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Sul ring contro i pregiudizi. La storia di Elsidita Selaj, prima e unica pugile albanese

euronews_icons_loading
Sul ring contro i pregiudizi. La storia di Elsidita Selaj, prima e unica pugile albanese
Diritti d'autore  AFP
Dimensioni di testo Aa Aa

Aveva 15 anni quando Elsidita Selaj ha deciso di iniziare a fare pugilato. Grazie alla sua tenacia ma anche alla sua testardaggine è riuscita a fare ciò che voleva, nonostante le resistenza della sua famiglia patriarcale. Alla fine è riuscita ad diventare la prima - e unica - pugile donna dell'Albania.

"All'inizio la boxe era un sogno impossibile, un desiderio che non potevo realizzare", ci racconta l'atleta. "Ma ora di fronte ai risultati ottenuti, con la mia volontà e la mia forza, penso che oggi salire su un ring sia diventato un amore possibile."

Guardia sempre alta non solo durante le competizioni anche nella vita. Contro pregiudizi, maschilismo e mentalità bigotta. Elsidita è una combattente a 360 gradi. E con i suoi guantoni ci mostra i trofei che si è aggiudicata. Facendo felice anche i suoi parenti. All’inizio non ero d’accordo con questa scelta", dice la nonna. "Non volevo che praticasse questo sport, considerato un’attivista da uomini. Ora però che vinto così tante medaglie voglio che continui a fare pugilato.”

La boxe è uno sport relativamente nuovo in Albania, dopo essere stato vietato negli anni '60 dall'ex dittatore comunista del paese Enver Hoxha, che lo considerava "troppo violento".

"All'inizio la boxe era un sogno impossibile. Ora penso che salire su un ring sia diventato un amore possibile."
Elsidita Selaj
Pugile albanese

La carriera e i trofei

Elsidita Selaj è una pugile amatoriale con licenza. Si è guadagnata una medaglia di bronzo in un torneo regionale dei Balcani nel 2017, un secondo e un terzo posto rispettivamente nei Campionati Europei di Boxe Dilettanti 2018 e 2019.

Sul ring con gli uomini

Dopo varie resistenze, per Elsidita è arrivato il successo e il sostegno della sua famiglia. I suoi genitori ora sono i suoi più fedeli fan. La puglie vive a Shkoder e le autorità locali le pagano un sussidio mensile di 490 euro in un paese dove lo stipendio medio è di 420 euro al mese. Lei, pur di combattere, è pronta a ogni sacrificio. Studia all'università, va in palestra ogni giorno, per sei ore.

Elsidita Selaj si allena con colleghi uomini. Il suo obiettivo sono i Giochi Olimpici di Tokyo. Ma per arrivarci dovrà superare un duro turno di qualificazione in primavera. Oltre a sostenere tutte le spese. Ma la sua determinazione va oltre ogni ostacolo.