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In Ungheria, Svizzera e Austria si scia

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Di Ádám Magyar
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Una pista da sci in Ungheria in piena seconda ondata da Covid-19
Una pista da sci in Ungheria in piena seconda ondata da Covid-19   -   Diritti d'autore  Euronews
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Mentre in Italia, Francia e Slovacchia la stagione sciistica non è ancora iniziata, gli ungheresi possono godersi le loro montagne.

Qui piste e resort sono aperti, anche se sono previsti alcuni accorgimenti per evitare la diffusione del contagio.

"Penso che la salute conti moltissimo. Per questo è importante sciare, fare movimento. È importante anche respirare aria fresca" dice una sciatrice.

"Già prima l'attrezzatura a noleggio era disinfettata, ora la disinfettiamo due volte: quando la ritiriamo e prima di darla al nuovo cliente. Negli impianti di risalita chiediamo sempre di usare mascherina e guanti e mi sembra che la cosa non sia un problema per nessuno" dice Balázs Bátor, direttore del marketing a Intersport SkiArena.

Nei resort si accettano un numero di ospiti limitato per evitare la ressa del weekend. Questo è il weekend più freddo della stagione per l'Ungheria, ma la cosa non preoccupa gli sciatore. A causa delle restrizioni, non c'è molta altra scelta per fare sport e divertirsi

Oltre all'Ungheria anche l'Austria e la Svizzera hanno tenuto gli impianti aperti. In Italia si dovrà attendere il 15 febbraio. La stagione è già compromessa, un altro rinvio significherebbe non aprire proprio, avvertono le associazioni di settore.

La chiusura degli impianti non crea danni economici solo ai resort, ma anche agli hotel, ai ristoranti e agli altri servizi come gli acquapark, i taxi o le compagnie di trasporto
Raduz Duda
direttore generale Turismo, ministero dei Trasporti slovacco

In Slovacchia la maggior parte degli impianti riaprono il 25 gennaio.