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Brasile, un'economia schiacciata dal Covid-19 e da una politica di austerity

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L'economia brasiliana ha subito un duro colpo a causa della pandemia da Covid-19. Gli aiuti messi in campo dal Presidente Jair Bolsonaro per le famiglie a basso reddito sono terminati il 31 dicembre 2020.

Per milioni di persone, in Brasile, lo spettro è quello dell’estrema povertà. Come Michele che al momento si trova a chiedere l’elemosina. Fino alla fine dello scorso anno, questa giovane donna, come tante altre persone, riceveva un sussidio di 100 euro che le permetteva di sfamare la famiglia, 8 persone in tutto. Durante questa crisi la maggior parte dei suoi parenti ha perso il lavoro. Michele ora, non sa se avere più paura del virus o della fame. “Ho pensato di andare a vendere tequila e birra in qualche festa privata. Ma mia madre mi ha detto se sono sei pazza! E che non ci devo andare! C’è una malattia là fuori! Quindi sono tra l'incudine e il martello."

Futuro incerto e un'economia fragile

Per il governo brasiliano il programma di aiuti d'emergenza era insostenibile. Aveva creato un enorme buco nelle finanze pubbliche, già in rosso. E così ha detto stop a quella che era un’ancora di salvezza per circa 30 milioni di famiglie. Il Brasile nel 2020 ha visto una forte contrazione della domanda interna del 4,5%.

Gli indicatori macro come questo suggeriscono, però, che il Covid ha avuto ha avuto un impatto meno drammatico rispetto alle previsioni. Gli economisti avvertono tuttavia che milioni di persone nel paese rischiano di scendere al di sotto della soglia di povertà estrema. Il numero di disoccupati è salito a più di 13 milioni.

"Tendiamo a guardare il PIL, sottolineando che è cresciuto del 2%. Ma nessuno mangia con il PIL", ci fa notare Eduardo Moreira, un economista brasiliano. "Nel 2021, ci saranno persone che entreranno in tutti i parametri che indicano povertà e rischieranno di soffrire la fame. Mancheranno le cose più basilari di cui ciascuno di noi ha bisogno per sopravvivere. E non sto parlando della dignità, sto parlando solo di sopravvivenza."

"Nel 2021, ci saranno persone che rischieranno di soffrire di fame. Mancheranno le cose più basilari: non sto parlando della dignità, sto parlando solo di sopravvivenza."
Eduardo Moreira
Economista

ONG ai tempi del Covid

Per cercare di far fronte a questa emergenza, le ONG hanno iniziato a intervenire per riempire il vuoto lasciato dal governo. Al "CUFA", ad esempio, stanno cercando di aiutare le madri single, che non hanno lavoro, né aiuti. Il coodinatore dell’Ong, Mario Love, ci fa notare che la prima persona a morire di Covid-19 a Rio de Janeiro è stata una donna delle pulizie. Per questo motivo l’organizzazione si è concentrata subito su una categoria che sarebbe stata particolarmente colpita chi sarebbe stato il più colpita.

Viviane è una colf. Come la maggior parte delle persone che si trovano in fila davanti al CUFA, per il pasto quotidiano, ha perso il lavoro a causa della pandemia. Senza un reddito, dipende completamente dagli aiuti dell’ONG per nutrire la sua famiglia. Se non avesse questo appoggio sarebbe su una strada. Senza più nulla.