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Brasile, Bolsonaro tagli agli aiuti per i poveri

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Il governo brasiliano del presidente populista Jair Bolsonaro ha tagliato gli aiuti economici di emergenza per le famiglia più povere. Gli ultimi contributi sono stati versati il 29 dicembre, e con il nuovo anno quasi 68 milioni di brasiliani rimarranno privi di un sostegno benché minimo.

Secondo economisti e sociologi, in piena pandemia da coronavirus, i fondi straordinari si sono rivelati decisivi per evitare il tracollo di intere regioni del Nord e del Nord-Est.

Per molti brasiliani il taglio dei contributi arriva in un momento reso ancora più difficile dal blocco in atto per contenere la diffusione del coronavirus, ma non stupisce del tutto. Il presidente Bolsonaro infatti non ha mai nascosto la sua ostilità per le politiche sociali varate con le presidenze di sinistra di Ignacio Lula Da Silva e Dilma Roussef, fino al punto da rendere molto più difficile accedere agli aiuti.

In poco tempo il numero delle famiglie ammesse alla Bolsa familia è sceso da 275mila a meno di 2500.

In passato il presidente aveva definito i beneficiari della Bolsa familia dei "disgraziati ignoranti", salvo poi proporre in campagna elettorale una tredicesima per chi riceve l'assegno. Una volta al potere l'ex militare non ha però finanziato la spesa aggiuntiva, con gravi perdite per milioni di famiglie.

E tuttavia tra il 2003 e il 2014 si calcola che più di 30 milioni di brasiliani siano usciti dalla povertà grazie ala Bolsa familia e agli altri programmi sociali dei governi progressisti.