Ndrangheta, al via il maxiprocesso "Rinascita-Scott"

Nicola Gratteri, Procuratore DDA Catanzaro
Nicola Gratteri, Procuratore DDA Catanzaro Diritti d'autore Riccardo De Luca/AP
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Le udienze si svolgeranno nell'aula bunker di Lamezia Terme

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Si apre questo mercoledi nell'aula bunker realizzata a tempo di record a Lamezia Terme il processo Rinascita-Scott contro alcune potenti cosche della ndrangheta calabrese, Un procedimento dai grandi numeri: 325 imputati, 438 capi di imputazione, 913 testimoni d'accusa, 58 collaboratori di giustizia.

Il dibattimento prende origine dalla maxi operazione condotta nel dicembre del 2019.dalla procura distrettuale antimafia di Catanzaro coordinata da Nicola Gratteri, e che ha portato alla luce l'intreccio tra mafia, politica, affari e massoneria che ha permesso alla ndrangheta di diventare una minaccia a livello globale.

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"La ndrangheta è l'organizzazione criminale più pericolosa", dice ai giornalisti il procuratore Gratteri, "ed è anche la più ricca, dato che ha quasi il monopolio del traffico di cocaina in Europa".

Al troncone principale del processo, che riguarda decine di cosche di ndrangheta operative nella zona tra Vibo Valentia e Catanzaro, si aggiunge un secondo, che registra anche imputati eccellenti come Giancarlo Pittelli, ex senatore di Forza Italia e legale di fiducia del potentissimo narcotrafficante Luigi Mancuso, che deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa, o Pietro Giamborino, in passato consigliere regionale del Partito democratico, accusato di associazione mafiosa.

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