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Brexit, scontenti i pescatori britannici

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Lascia scontenti i pescatori britannici, l'accordo tra Londra e Bruxelles per l'applicazione della Brexit. Un portavoce dell'associazione tra gli imprenditori ittici ha espresso i forti dubbi della categoria per una intesa che, a loro avviso, conterrebbe clausole vessatorie a carico dei pescatori del Regno Unito.

In definitiva, secondo Aaron Brown, le barche dei paesi membri dell'Unione potranno pescare in acque di competenza britannica ancora per cinque anni. "Non abbiamo la possibilità vietare l'accesso di barche europeee alle nostre acque, e non abbiamo riconquistato il nostro esclusivo limite di 12 miglia solo per le imbarcazioni britanniche. Stiamo guadagnando molto poco, alla fine dei cinque anni sarà difficile passare a qualcosa di diverso", sostiene il rappresentante dei pescatori britannici.

Nel giorno di entrata in vigore dell'accordo, molti porti del Regno Unito apparivano sotto un'aria dimessa, ma nonostante le apparenze, la calma era conseguenza delle feste di fine d'anno, più che degli effetti della Brexit.

Tuttavia molti si attendono, al riavvio delle attività, numerosi ritardi nell'importazione di merci dall'Europa, procedura ormai soggetta a regole diverse da quelle riservate ai paesi membri dell'Unione europea. Anche qui le associazioni di categoria lanciano un allarme: molti operatori doganali non faranno in tempo ad adeguarsi alle nuove norme, e verranno per questo multati.