ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Scaramucce diplomatiche (e non solo) nel Corno d'Africa

Access to the comments Commenti
Di agenzia ansa
euronews_icons_loading
Proteste a Mogadiscio
Proteste a Mogadiscio   -   Diritti d'autore  Fara Abdi Warsameh/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
Dimensioni di testo Aa Aa

Il governo somalo ha richiamato il suo ambasciatore in Kenya, Mohamud Ahmed Nur Tarzan, accusando il Paese di ingerenza politica, chiedendo anche all'ambasciatore keniota in Somalia, Lucas Tumbo, di lasciare il Paese del Corno d'Africa "per consultazioni". Lo riporta Bbc Africa, spiegando che la Somalia accusa il Kenya di fare pressioni sullo Stato di Oltregiuba perché respinga un accordo elettorale raggiunto il 17 settembre sulle elezioni fissate il mese prossimo.

"Il governo ha preso questa decisione preservando la sua sovranità nazionale dopo che è apparso come il Kenya stesse deliberatamente interferendo negli affari della Somalia, in particolare nell'Oltregiuba", ha detto in una dichiarazione Mohamed Ali Nur, segretario permanente del ministero degli Affari esteri somalo. "Il [governo] esprime il suo rammarico al governo del Kenya per le palesi e manifeste ingerenze negli affari interni e politici della Repubblica federale della Somalia, che hanno il potenziale per costituire un ostacolo alla stabilità, sicurezza e sviluppo dell'intera regione", si afferma nella dichiarazione. Nairobi sostiene l'amministrazione di Ahmed Mohamed Islam, meglio conosciuto come 'Madobe', nell'Oltregiuba per la propria sicurezza e gli interessi regionali. Il Kenya ha i suoi soldati nella missione dell'Unione africana in Somalia (Amisom) schierati nello Stato di Oltregiuba insieme all'Etiopia, e si è adoperato affinché la regione, che si estende per 700 chilometri al confine con la Somalia, fosse una zona cuscinetto contro l'organizzazione jihadista al-Shabaab.