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Pandemia, verso un Natale di crisi

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Pandemia, verso un Natale di crisi
Diritti d'autore  Andrew Medichini/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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In condizioni normali le settimane prima di Natale sarebbero il periodo più importante per molte attività commerciali, ma quest'anno la pandemia fa prevedere un crollo delle vendite. A Parigi, nei grandi magazzini solitamente affollati di clienti, in questi giorni è tutto un altro clima. "Siamo sulla metà del flusso solito, e siamo lo stesso contenti, perché si ha come l'impressione di un modo di verso di fare acquisti. Prima forse era più facile fare acquisti on line, ora la gente si guarda intorno e torna a ordinare nei negozi", dice la responsabile di un reparto.

Secondo una ricerca il budget medio delle spese natalizie in francia quest'anno aumenta di 54 euro, rispetto all'anno precedente, e raggiunge i 603 euro. Un dato sostenuto dagli assegni regalo offerti a molti lavoratori dipendenti. Poter restare aperti, tuttavia, per molti eserciti commerciali fa la differenza. "Per noi aprire questo fine settimana era importante, e siamo un po' sollevati. Ora abbiamo quattro settimane, o poco meno, per fare le cifre che avremmo dovuto fare in sei. Speriamo che vada bene", dice un fiorista.

Secondo alcuni dati il 40 per cento dei consumatori europei ha subuito una dimuinuzione del reddito familiare a causa della pandemia. E il 38 per cento prevede di risurre le spese. Ad avvertire di più la crisi sono gli spagnoli, seguiti dai britannici e dagli italiani. In Francia per il settore della ristorazione, se tutto andrà come si spera, si prevede una riapertura dal 20 gennaio. Ma fino ad allora, secondo la denuncia di sindacati e associazioni, l'intero comparto economico non sarà più lo stesso.