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In diretta. Guerra in Medio Oriente, Trump: "Valutiamo riduzione sforzo militare"

Donald Trump
Donald Trump Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
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Di Fortunato Pinto
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dice che è in corso una valutazione per ridurre lo sforzo militare in Medio Oriente, ribadendo che per lo Stretto di Hormuz è necessario l'intervento degli altri Paesi coinvolti. Non si fermano gli attacchi incrociati tra Israele e Iran

A tre settimane dall'inizio dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, nuovi attacchi di Stati Uniti e Israele hanno colpito Teheran e altri territori iraniani sabato mattina. Allo stesso tempo in Israele è allerta per un nuovo lancio di missili da parte delle forze di Teheran.

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Fonti Usa riportano di un attacco iraniano contro una base statunitense e britannica sull'isola di Diego Garcia nell'Oceano indiano, Non ci sono conferme da parte delle autorità Usa, ma funzionari iraniani hanno rivendicato l'attacco.

I Paesi del Golfo continuano a intercettare droni e missili lanciati dall'Iran, mentre Donald Trump ha annunciato che si potrebbe arrivare a una riduzione dello sforzo militare, ma ha ribadito che per lo Stretto di Hormuz è necessaria la collaborazione dei Paesi che lo utilizzano per il trasporto marittimo.

Attacco contro l'impianto di arricchimento dell'uranio di Natanz

Fonti iraniane riprese dall'agenzia Tasmin riportano che il complesso di arricchimento di uranio Shahid Ahmadi Roshan a Natanz è stato attaccato sabato mattina.

"Non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo in questo complesso e nessun pericolo minaccia i residenti delle aree circostanti", fa sapere l'agenzia.

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Teheran conferma il lancio contro la base a Diego Garcia

Le autorità di Teheran confermano di aver lanciato due missili balistici contro la base anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, a 3.810 chilometri dall'Iran. "Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti", riporta l'agenzia di stampa iraniana Mehr.

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Putin: Mosca partner affidabile di Teheran

In occasione dell'antica festività iraniana di Nowruz, le autorità russe ha diffuso un messaggio di auguri di Vladimir Putin, nel quale, oltre agli auguri di Capodanno, si sottolineava come Mosca sia al fianco dell'Iran e rimanga un "partner affidabile" di Teheran.

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Iraq: drone contro quartiere residenziale di Baghdad

Sabato mattina, un quartiere residenziale di Baghdad è stato colpito da un drone, secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza all'Afp. Un drone ha preso di mira un edificio dei servizi di sicurezza iracheni.

Il drone "ha colpito un edificio adibito alle telecomunicazioni", ha dichiarato il funzionario, aggiungendo che l'edificio ospita un'agenzia di sicurezza irachena che collabora con i consiglieri statunitensi in Iraq, nell'ambito di una coalizione internazionale anti-jihadista.

Un altro drone, che stava filmando l'operazione, si è schiantato contro un club sportivo privato frequentato dall'élite irachena e da diplomatici stranieri, secondo la stessa fonte.

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Presunto attacco contro la base militare statunitense e britannica a Diego Garcia

Il quotidiano americano Wall Street Journal ha riportato sabato, citando diverse fonti ufficiali statunitensi, che l'Iran avrebbe lanciato due missili balistici a medio raggio verso l'isola di Diego Garcia nell'Oceano Indiano. Tuttavia, nessuno dei missili ha colpito la base militare congiunta anglo-americana presente sull'isola.

Secondo il rapporto, uno dei missili ha avuto un malfunzionamento in volo e il secondo è stato preso di mira da una nave da guerra statunitense con un missile intercettore SM-3, ma non è ancora chiaro se l'intercettazione sia andata a buon fine.

Il Wall Street Journal non ha indicato l'ora esatta del lancio del missile nel suo articolo. La Casa Bianca, l'ambasciata britannica a Washington e il Ministero della Difesa britannico non hanno ancora commentato la notizia. Anche l'Iran non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.

Il tentativo dell'Iran di colpire la base, che si trova a circa 4.000 chilometri dal Paese, suggerisce che i missili della Repubblica islamica abbiano una gittata maggiore di quanto precedentemente dichiarato. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva affermato il mese scorso che l'Iran aveva limitato la gittata dei suoi missili a 2.000 chilometri.

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Trump: valutiamo una riduzione degli sforzi militari in Medio Oriente

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump commenta gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente spiegando che gli Usa si stanno avvicinando sempre di più al raggiungimento degli obiettivi.

Secondo Trump si sta considerando la graduale riduzione degli sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del "regime terroristico iraniano"

Trump ha poi elencato una serie di obiettivi che hanno innescato il conflitto:

  1. Degradare completamente le capacità missilistiche iraniane, i lanciatori e tutto ciò che vi è correlato.
  2. Distruggere la base industriale della difesa iraniana.
  3. Eliminare la loro Marina e Aeronautica, compresi gli armamenti antiaerei.
  4. Non permettere mai all'Iran di avvicinarsi alla capacità nucleare e rimanere sempre in una posizione tale da consentire agli Stati Uniti di reagire rapidamente e con forza a una tale situazione, qualora si verificasse.
  5. Proteggere, al massimo livello, i nostri alleati mediorientali, tra cui Israele, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait e altri.

"Lo Stretto di Hormuz dovrà essere sorvegliato e controllato, se necessario, dalle altre nazioni che lo utilizzano – gli Stati Uniti non lo fanno! Se richiesto, aiuteremo questi Paesi nei loro sforzi per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, ma non dovrebbe essere necessario una volta eliminata la minaccia iraniana. È importante sottolineare che per loro sarà un'operazione militare semplice", commenta Trump.

Donald J. Trump (@realDonaldTrump)

We are getting very close to meeting our objectives as we consider winding down our great Military efforts in the Middle East with respect to the Terrorist Reg…

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Arabia Saudita: intercettati droni iraniani

Il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita riporta che nelle prime ore di sabato sono stati intercettati 5 droni nella regione orientale del Paese. Non risultano danni.

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Teheran lancia un nuovo attacco contro Israele

L'Iran ha lanciato un nuovo attacco contro i territori israeliani sabato mattina.

"I sistemi di difesa stanno lavorando per intercettare la minaccia. Negli ultimi minuti, il Comando del Fronte Interno ha distribuito avvisi di allerta direttamente sui telefoni cellulari nelle aree interessate. Si chiede al pubblico di mostrare responsabilità e di agire secondo le linee guida: salvano vite umane", si legge in un post pubblicato dall'esercito israeliano su X.

"Una volta ricevuto l'avviso, è obbligatorio entrare nelle aree protette e rimanervi fino a nuovo avviso. L'uscita dall'area protetta sarà possibile solo dopo aver ricevuto istruzioni esplicite. È necessario continuare ad agire secondo le istruzioni del Comando del Fronte Interno", conclude la nota.

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Attacco contro Teheran, Mezzaluna Rossa iraniana avvia un'operazione di soccorso

La Mezzaluna Rossa iraniana ha avviato un'operazione di soccorso dopo l'attacco aereo a Teheran.

Secondo quanto riportato da Press TV, la televisione di stato iraniana in lingua inglese, ripresa a Al Jazeera, i membri della Mezzaluna Rossa iraniana stanno conducendo un'operazione di ricerca e soccorso in seguito all'ultimo attacco aereo a Teheran.

Secondo la notizia, l'attacco ha colpito un edificio residenziale nella capitale iraniana. Non ci sono state immediate segnalazioni di vittime o dell'entità dei danni.

In precedenza, una serie di forti esplosioni avevano scosso diversi quartieri di Teheran, tra cui Ekbatan, vicino all'iconica Torre Azadi.

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Attacco israeliano provoca la morte di almeno due persone nel nord dell'Iran

Secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic, due persone sono state uccise da un bombardamento su una zona residenziale nel villaggio di Dastak, a Kiashahr, nel nord dell'Iran, stando alle dichiarazioni del governatore della provincia di Gilan.

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I Paesi arabi condannano l'attacco israeliano contro la Siria

Sabato il Ministero degli Esteri saudita ha condannato gli attacchi israeliani contro gli accampamenti militari siriani definendoli "aggressione", unendosi ad altre nazioni arabe e alla Turchia nel chiedere l'intervento della comunità internazionale. Venerdì l'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito la Siria meridionale in risposta a quelli che ha definito attacchi contro la comunità drusa nella provincia di Sweida.

Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato in un comunicato che il regno condanna "la palese aggressione israeliana, in flagrante violazione del diritto internazionale e della sovranità siriana". Ha inoltre esortato la comunità internazionale a "porre fine alle violazioni da parte di Israele delle leggi e delle norme internazionali".

Il ministero degli Esteri turco aveva precedentemente definito l'attacco israeliano "una pericolosa escalation" che deve essere fermata.

Egitto, Giordania, Qatar e Kuwait si sono uniti alla condanna degli attacchi israeliani, sottolineando la necessità di garantire la sovranità della Siria e il ruolo della comunità internazionale nel prevenire tali attacchi.

Il ministero degli Esteri del Cairo ha esortato "il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad assumersi le proprie responsabilità e ad agire immediatamente per porre fine a queste continue violazioni e attacchi israeliani".

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