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Ue, corsa contro il tempo per sbloccare il Recovery fund e pianificare la Brexit

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Ue, corsa contro il tempo per sbloccare il Recovery fund e pianificare la Brexit
Diritti d'autore  Olivier Matthys/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Lo stallo dell'Unione europea sul bilancio pluriennale e la Brexit. In questa puntata dello Stato dell'Unione Stefan Grobe affronta i due temi caldi che hanno lanciato l'attività politica di Bruxelles in una corsa contro il tempo.

Polonia e Ungheria ha fatto precipitare l'Unione europea in una nuova crisi politica. I due paesi hanno bloccato il bilancio pluriennale europeo e il Recovery fund perché non vogliono vedersi imporre da Bruxelles il rispetto dello Stato di diritto nei loro Paesi. Ora gli Stati membri dell'Ue devono trovare una via d'uscita, almeno per sbloccare gli aiuti da 750 miliardi di euro per tamponare gli effetti della recessione mentre il tempo scorre impietoso.

"La magia dell'Unione europea è la sua capacità di trovare una via d'uscita anche quando sembra impossibile”, ha detto il Presidente del Consiglio dell'Ue Charles Michel, che ha promesso più sforzi nel campo della mediazione.

Rapporti con gli Usa

Stefan Grobe ha intervistato Enrico Letta, presidente dell'Istituto Jacques Delors di Parigi ed ex Primo Ministro italiano, sul tema della cosiddetta autonomia strategica dell'Europa dagli Stati Uniti, che passa sia dal piano della difesa che da quello della tecnologia. Il presidente francese Emmanuel Macron vorrebbe smarcarsi dal vecchio alleato e creare una superpotenza europea.

Enrico Letta ha risosto così: “Credo che sia molto importante lavorare insieme in Europa per affrontare meglio le sfide globali. Innanzitutto nel settore della tecnologia e della comunicazione. Questo è il motivo per cui sarei più che felice di creare un gigante high-tech in Europa basato, ad esempio, su una fusione tra Nokia ed Ericsson. Sarebbe uno strumento fantastico per i cittadini europei”, ha concluso l'ex primo ministro.

Brexit

Quanto alla Brexit, si lavora ancora al famoso accordo commerciale per gestire le relazioni tra Unione europea e Regno unito dopo il 31 dicembre, data in cui terminerà il periodo di transizione.

Nessuno vuole sprofondare in un caos di dazi e file alle frontiere, ma la strada per una soluzione sembra ancora tutta in salita.