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Mike Pompeo "benedice" gli insediamenti israeliani

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Mike Pompeo "benedice" gli insediamenti israeliani
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Mike Pompeo ha visitato per la prima volta gli insediamenti israeliani in Cisgiordania e le Alture del Golan, territori annessi unilateralmente da Israele dopo la guerra del 1967, causando l'ira dei palestinesi. Nel suo ultimo tour il Segretario di Stato, scelto da Trump, ha dichiarato che i prodotti degli insediamenti possono essere classificati come made in Israel.

Ecco cosa ha detto nella conferenza stampa con Benjamin Netanyahu:

Per un lungo tempo il Dipartimento di Stato ha guardato male gli insediamenti, non ha riconosciuto la storia di questi luoghi speciali. Invece adesso il Dipartimento di Stato riconosce che gli insediamenti possono essere fatti in maniera legale e giusta.
Mike Pompeo

Mentre Pompeo si recava negli insediamenti con un elicottero, a Ramallah i palestinesi manifestavano contro la visita definita dal loro portavoce una provocazione. Per i palestinesi e la maggior parte della comunità internazionale gli insediamenti sono una violazione del diritto internazionale e un grave ostacolo alla pace.

"Sono arrabbiato - dice Mounif Traish, un palestinese con passaporto americano - Pompeo sta infrangendo il diritto internazionale e dice cose contrarie ai valori della Costituzione americana".

Secondo quanto riportato dai media avrebbe anche visitato la cantina Psagot (circostanza confermata dal suo Tweet sotto), presente in un insediamento, che gli ha dedicato un vino chiamandolo Pompeo. In quest'occasione però non ha portato con sé i giornalisti.

"Campagna BDS anti-semita"

Il Segretario di Stato ha condannato la campagna BDS (Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) contro Israele come anti-semita.

``"Prenderemo immediatamente provvedimenti per identificare le organizzazioni che si impegnano in questa condotta odiosa e ritireremo il sostegno del governo degli Stati Uniti a tali gruppi'' ha detto, aggiungendo che tutte le nazioni dovrebbero ``"riconoscere il movimento BDS per il cancro che è''.

Gli organizzatori del BDS hanno presentato il loro movimento come un modo non violento di protestare contro le politiche israeliane nei confronti dei palestinesi sul modello della campagna che ha contribuito a porre fine all'apartheid in Sud Africa. Il movimento ha avuto un successo limitato nel corso degli anni e nessun impatto sull'economia israeliana.

Israele vede il movimento BDS come un assalto alla sua stessa esistenza e si è avvalsa delle dichiarazioni di alcuni sostenitori per accusarlo di antisemitismo, accuse negate dagli organizzatori. In una dichiarazione, il movimento BDS ha ribadito il suo rifiuto di ``tutte le forme di razzismo. Ha accusato gli Stati Uniti e Israele di tentare di mettere a tacere la difesa dei diritti dei palestinesi.