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La stagione dei tartufi nel nord Italia: boom di richieste online

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La stagione dei tartufi nel nord Italia: boom di richieste online
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Si segue l'odore, o meglio il profumo. Giovanni Monchiero e suoi cani sono a caccia, ma di tartufi.
Nel nord Italia la stagione è iniziata: le restrizioni di movimento, dovute alla pandemia, hanno costretto a casa molti affezionati visitatori delle Langhe. Diversa la situazione per i tartufai

"Noi tartufai siamo isolati - dice Monchiero - in campaggna si possono incontrare un paio di cinghiali o di cervi, ma non ci sono assembramenti nei boschi. Quindi, in realtà, non è cambiato nulla".

Se per i cercatori poco è cambiato, per chi vende è stato necessario puntare sulle vetrine virtuali.

Ogni anno Alba organizza la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, che richiama turisti da tutto il mondo. Per non perdere l'edizione 2020, l'organizzazione ha ideato delle degustazioni virtuali. I partecipanti possono ordinare online, sul sito web della fiera, delle selezioni a partire da 250 euro.

Paolo Vizzari, uno dei partecipanti, apprezza l'iniziativa: "Ci sono alcune esperienze di vita che non possono essere messe in una scatola e spedite. Per il tartufo, come per quasi tutte le cose buone che possiamo mangiare, è fortunatamente diverso. Una volta ricevuta la scatola a casa, la si apre e la stanza si riempie del suo aroma".

Il tartufo bianco del Nord Italia è la varietà più costosa, famosa per il suo profumo e il gusto intenso e penetrante. Il negozio di Alessandro Bonino è vuoto ma i tartufi sono disponibili e possono essere spediti ovunque.

"Molte persone chiamano perché sono già state al negozio, altri ci trovano su internet e ci chiedono informazioni. Riceviamo in media circa 40 richieste al giorno da parte di consumatori privati che vogliono acquistare tartufi - commenta Bonino - c'è stato quello che possiamo definire un boom di richieste".

Nel negozio di Bonino, negli anni precedenti, la media era di circa cinque clienti a settimana, che chiedevano pacchetti durante il periodo natalizio.

Il commerciante sostiene che se la domanda fosse più alta, i prezzi sarebbero dai 2 ai 3 mila euro più cari degli attuali 3.000 euro al chilogrammo.