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Vienna, il killer voleva comprare munizioni in Slovacchia

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Mentre l'Austria osserva tre giorni di lutto nazionale, rimangono aperti molti interrogativi sull'attacco terroristico in cui sono rimaste uccise quattro persone, a Vienna, e ferite altre 22.

Ad aprire il fuoco un ventenne conosciuto come Abu Dujana al-Albani, nome di battaglia di Kujtim Fejzulai.

Aveva la doppia cittadinanza, austriaca e macedone, ed era stato condannato a 22 mesi di carcere dopo aver cercato di unirsi all'Isis in Siria. Era stato rilasciato in anticipo, il 5 dicembre, dopo l'adesione a un programma di deradicalizzazione a beneficio dei detenuti più giovani.

L'assassino cercava munizioni in Slovacchia

La Polizia di Bratislava, intanto, rende noto di aver ricevuto informazioni su alcune persone sospette provenienti dall'Austria, tra cui il killer ucciso, che in estate avevano tentato di acquistare munizioni in Slovacchia.

Ancora non chiaro in maniera inequivocabile se il 20enne avesse uno o più complic.

"Il terrorista è riuscito a beffare il programma di deradicalizzazione della Giustizia, ingannando i suoi responsabili, e ottenendo la scarcerazione - ha detto Karl Nehammer, ministro dell'Interno austriaco - In questo modo è uscito dai nostri radar".

Intanto, l'Isis ha rivendicato l'attacco: "Abu Dujana al-Albani è un soldato del califfato".

Lupo solitario

L'attentatore è stato poi ucciso dalla Polizia: l'entità del massacro, avvenuto in sei zone del centro storico, aveva fatto immaginare a un'azione coordinata ma le autorità propendono per l'ipotesi di un unico autore. Nelle ultime ore 14 persone sono state arrestate, in Austria e all'estero, sospettate di aver avuto contatti con il killer. Fra queste due svizzeri di 18 e 24 anni .

Al-Albani era un giovane di etnia albanese, nato e cresciuto nella capitale austriaca, la cui famiglia è originaria della Macedonia del Nord. Sono migliaia i kosovari emigrati in Paesi dell'Europa occidentale, dove si sono integrati acquistando il più delle volte la cittadinanza locale, in particolare Austria, Germania, Svizzera. Il ministro dell'Interno ha fatto notare che anche due agenti intervenuti per neutralizzare l'attentatore sono di origini kosovaro-albanesi.

Allerta alta in Europa

Gli attacchi di Parigi, Nizza e Vienna in pochi giorni hanno fatto alzare il livello di guardia anche a Londra, su indicazione dell'antiterrorismo.

"Nel Regno Unito il livello è stato alzato da consistente a grave. I britannici dovrebbero stare in allerta, ma non in allarme. È una misura precauzionale", ha detto Priti Patel, ministra dell'Interno britannica.

Intanto l'Austria si interroga sulle falle di un sistema che ha spianato la strada a un attacco terroristico inedito nella storia recente del Paese.