Valle dell'Isonzo: il cementificio che inquina più della norma. Ma per le autorità è tutto in regola

Valle dell'Isonzo: il cementificio che inquina più della norma. Ma per le autorità è tutto in regola
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Di Johannes PleschbergerEdizione italiana: Cristiano Tassinari
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Nella Valle dell'Isonzo, non lontano dal confine con l'Italia, il più grande cementificio della Slovenia, che un tempo produceva amianto, emette sostanze inquinanti superiori al consentito. I residenti della zona protestano, ma per le autorità tutto è in regola.

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Il più grande cementificio sloveno, "Salonit Anhovo", sta scatenando un vespaio di polemiche in Slovenia.

Fino agli anni Novanta, l'azienda produceva amianto. Ora produce soltanto cemento e smaltisce tonnellate di rifiuti per la produzione di energia.

La protesta dei cittadini

Circa 200 abitanti della zona, riuniti nell'associazione "Eko Anhovo", vogliono fermare questo smaltimento di rifiuti, perché temono nuovi rischi per la salute.
Tra di loro ci sono molti malati di tumore e parenti di operai morti di cancro: dallo Stato ricevono una misera pensione assistenziale.

Liliana Misigoj ha perso entrambi i genitori che lavoravano nella fabbrica.

"Nessuna cifra può riportare i nostri cari tra di noi.
Nessuna cifra può ripagare il nostro dolore".
Liliana Misigoj
Associazione "Eko Anhovo"
Euronews
Liliana Misigoj ha perso entrambi i genitori.Euronews

"La storia dell'amianto non deve più ripetersi"

Non lontano dal confine con l'Italia (una quindicina di km appena da Gorizia), nell'area della valle dell'Isonzo, soprattutto nei paesi di Kanal e Deskle, sono state documentate oltre 2.000 malattie legate all'amianto (di cui 128 mesoteliomi e 65 tumori polmonari).
I dati si riferiscono al periodo tra il 1998 e il 2016.

Nevenka Mlinar, medico di famiglia, ha lanciato un appello al governo sloveno e 600 operatori sanitari si sono uniti a lei.

"Ci siamo sentiti in dovere di informare il governo, affinché la storia dell'amianto non si ripeta mai più".

Euronews
La dottoressa Nevenka Mlinar.Euronews

L'azienda: "Saremo conformi a quanto richiesto da Slovenia e Europa"

Sia i medici che gli attivisti ambientali, anche con la recente manifestazione di protesta del 19 settembre, criticano i cementifici come Salonit, che sono autorizzati - non si sa bene perchè - ad emettere maggiori percentuali inquinanti rispetto agli impianti ufficiali di incenerimento dei rifiuti.

Il presidente del Consiglio di Amministrazione di "Salonit Anhovo", Julijan Fortunat, considera il governo sloveno responsabile di questi livelli, considerati alti, di emissioni.

"Possiamo promettere anche alla popolazione locale che saremo più che conformi a quanto richiesto dal nostro governo e dal governo europeo".
Julijan Fortunat
Presidente Consiglio di Amministrazione "Salonit Anhovo"
Euronews
Julijan Fortunat durante l'intervista.Euronews

Il Ministero: "Prestazioni addirittura migliori della media europea"

Interpellato da Euronews, il Ministero dell'Ambiente sloveno ha risposto cosi:

"Le prestazioni ambientali di Salonit Anhovo sono addirittura migliori della maggior parte dei cementifici europei".

Grafica Euronews
La risposta in inglese del Ministero dell'Ambiente sloveno.Grafica Euronews

E l'azienda vuole aumentare l'incenerimento dei rifiuti

Tra le altre, Salonit emette anche il benzene, una sostanza inquinante cancerogena.
Tuttavia, secondo gli esperti, le misurazioni dell'azienda hanno mostrato un livello di contaminazione molto basso.

Spiega Johannes Pleschberger, inviato di Euronews in Slovenia:

Euronews
Johannes Pleschberger, inviato in Slovenia.Euronews

"Salonit Anhovo ha addiritura chiesto al governo sloveno il permesso di aumentare l'incenerimento dei rifiuti del 25%.
Attualmente, le autorità stanno ancora valutando questa richiesta".

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