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A Tsinandali la musica classica sfida la pandemia

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A Tsinandali la musica classica sfida la pandemia
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La pandemia ha costretto a rinviare molti concerti di musica classica negli ultimi mesi. Ma non la seconda edizione del Festival di Tsinandali, in Georgia. Un pubblico ben distanziato ha potuto assistere dal 17 al 20 settembre a spettacoli con artisti del calibro della pianista Martha Argerich o la violinista georgiano-tedesca Lisa Batiashvili.

"Questo festival è qualcosa di inimmaginabile"

Il festival di Tsinandali, nella provincia della Georgia orientale di Kakheti, è un appuntamento molto giovane, ma già prestigioso per gli appassionati di musica classica. Alla sua seconda edizione, a metà settembre, hanno partecipato nomi di fama mondiale come Lisa Batiashvili, violinista tedesca nata in Georgia, che definisce il festival come "Qualcosa di inimmaginabile per me. I solisti che sono venuti l'anno scorso ne hanno fatto un'edizione memorabile e storica. Alcuni miei colleghi non sanno nulla della Georgia, e se ora sono potuti entrare in contatto con la bellezza del paese è grazie al festival di Tsinandali, che è un luogo molto importante per la cultura georgiana".

"Una dimensione familiare"

Non ci sono solo esponenti della vecchia guardia a Tsinandali. Uno dei giovani talenti presenti al festival era il ventitreenne Alexandre Kantorow, noto anche come lo "Zar francese del pianoforte". Anche per lui è stata un'esperienza memorabile. "Questo luogo emana una sensazione d'intimità - ha detto -, come se si conoscessero tutti, c'è una dimensione familiare... Sono tutti generosi e accoglienti, e si sente che anche il pubblico viene qui per assistere a momenti speciali di musica dal vivo, per cui il modo in cui stanno in ascolto è impressionante. È perfetto".

La regina del festival: Martha Argerich

Ma a fare da regina al festival è stata la grande pianista argentina Martha Argerich, che a 80 anni è tornata in Georgia per la seconda volta nella sua vita. E la prima volta non è stato l'altro ieri, racconta: "Penso di essere venuta in Georgia la prima volta 60 anni fa. È incredibile, no? Così tanto tempo fa, quando c'era l'Unione Sovietica. Venni a Tiblisi con Ruggero Ricci, il violinista, che non è più con noi".

Lei, invece, lo è, con tutta la sua energia, e rimane attiva nonostante l'instabilità dell'epoca, avverte: "Ho già suonato nove volte dall'inizio della pandemia... Nessuno, nemmeno gli scienziati sanno che cosa stia succedendo davvero con il coronavirus. Ho sentito amici che sono virologi e hanno tutti un'opinione diversa su tutto questo. È molto strano, è qualcosa di un po' fantasmagorico".

Accompagnata dal connazionale Nelson Goerner, Martha Argerich ha eseguito brani per due pianoforti di Claude Debussy, Wolfgang Amadeus Mozart e Sergei Rachmaninoff, raccogliendo una standing ovation dagli appassionati di musica classica, che già si preparano a tornare in Georgia l'anno prossimo per la terza edizione del festival di Tsinandali.