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Polonia spaccata su pellicce e difesa degli animali. Il Paese rischia il voto anticipato

Polonia spaccata su pellicce e difesa degli animali. Il Paese rischia il voto anticipato
Diritti d'autore Pixabay CC susannp4
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Di Debora Gandini
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Un disegno di legge in difesa degli animali può mettere a rischio gli allevamenti di animali da pelliccia che costituiscono un'attività sviluppata delle zone rurali. Ecco cosa può succedere nel governo nelle prossime settimane

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La Polonia è in piena crisi di governo. Tutta colpa di un gatto.

E dei contrasti legati alla legge che vieta l'allevamento di animali da pelliccia. Contrasto minore che potrebbe avere conseguenze maggiori come la fine di una coalizione di governo.

Le tensioni tra i nazionalisti al potere “Diritto e Giustizia”(Pis) e il loro partner ultra-conservatore “Polonia Solidale” sono venute fuori quando quest’ultimo si è schierato contro la norma a difesa degli animali.

Il parlamento polacco ha approvato nella notte la nuova legge.

A favore della legge, voluta personalmente da Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito al governo Diritto e giustizia (Pis) conosciuto come grande amico di gatti, hanno votato 356 deputati, 75 i contrari e 18 gli astenuti.

Se niente cambia lo scenario più plausibile è quello di un governo di minoranza. E in queste condizioni sarà difficile governare. Non ci resterà che andare alle urne. E votare di nuovo
Ryszard Terlecki, leader del partito Diritto e giustizia,

Secondo Ryszard Terlecki, leader del partito Diritto e giustizia, se non cambia nulla lo scenario più plausibile è quello di un governo di minoranza. E in queste condizioni sarà difficile governare. "Questo lo sappiamo bene. Se non ci saranno colpi di scena dell’ultima ora, non ci resterà che andare alle urne. E votare di nuovo.”

Contro la legge hanno votato fra gli altri il ministro dell'Agricoltura Krzysztof Ardanowski e il ministro alla Giustizia Zbigniew Ziobro.

A favore della tutela degli animali hanno votato invece i maggiori gruppi di opposizione parlamentare (Piattaforma civica e Alleanza della sinistra democratica). La legge, che ora passa all'analisi del Senato, dove Kaczynski non ha la maggioranza assoluta, ha già suscitato le proteste da parte degli allevatori che si ritengono traditi dal partito Pis.

Tra gli scenari plausibili se non si arriva a un compromesso si fa largo la possibilità di arrivare a un esecutivo di minoranza.

In Polonia secondo le stime ci sono 550 aziende agricole dove vengono allevati circa 5,2 milioni di visoni e migliaia di volpi da pelliccia,50 mila le persone impiegate, nel 2017 l'export ha superato le 70.000 tonnellate.

La Polonia è il terzo produttore mondiale di pellicce, dopo Danimarca e Cina.

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