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Braccio di ferro tra Parlamento e Consiglio europeo: al centro trilioni di euro

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Braccio di ferro tra Parlamento e Consiglio europeo: al centro trilioni di euro
Diritti d'autore  MICHAEL PROBST/AP
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Approvato dopo ore di estenuanti negoziati dai leader europei a luglio, il bilancio europeo da 1,8 trilioni dovrà anche conquistare il consenso del Parlamento europeo.

Un gruppo di negoziatori formato da sei eurodeputati martedì presenterà alla commissione per il bilancio la strategia per convincere il Consiglio europeo e la Commissione europea a potenziare i programmi europei che hanno subito tagli, introdurre nuove entrate proprie e collegare i finanziamenti europei al rispetto dello Stato di diritto da parte degli stati membri.

l punto più difficile è proprio convincere i 27 governi europei a concordare il funzionamento di un meccanismo che sospenda l'erogazione di fondi per gli Stati membri che violano i principi dello Stato di diritto.

Tra i Verdi c'è chi annuncia un'aspra battaglia, come Rasmus Andresen, eurodeputato tedesco.

"E' una questione chiave perché non si tratta solo di distribuire denaro, si tratta dei nostri valori comuni. D'altra parte alcuni leader come Viktor Orban sono reticenti all'introduzione di un forte meccanismo a difesa dello stato di diritto perché temono di ricevere meno fondi europei. Si tratta di un tema abbastanza complicato e resterà una delle questioni più controverse fino alla fine dei negoziati".

Ma l'utilizzo di una misura cosi punitiva per contrastare altri fenomeni come la corruzione o la repressione della libertà di espressione potrebbe avere dei risvolti negativi.

"Non si può penalizzare un paese per aver infranto lo stato di diritto con uno strumento completamente diverso. Inoltre il tipo di persone che vengono penalizzate è diverso. Bisognerebbe effettivamente evitare che coloro che pagano il prezzo di tutto ciò siano i cittadini", afferma Jorge Núnez Ferrer, ricercatore senior presso il CEPS di Bruxelles.

Il nuovo bilancio europeo entrerà in vigore il primo gennaio 2021, dopo aver ricevuto il via libera da parte dei parlamenti nazionali.