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Gran Bretagna verso un futuro senza carbone

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Gran Bretagna verso un futuro senza carbone
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La Gran Bretagna si lascia il carbone alle spalle. Dopo quasi due secoli, chiude una delle ultime miniere ancora operative: quella di Bradley, nel nord est dell'Inghilterra. Per molti è davvero la fine di un'epoca. "Sono molto triste per il fatto che stia per finire tutto. Per me questa è l'ultima miniera di carbone dove lavorare. Niente da fare, sarà così", dice un minatore. "Avrà un impatto su tutta la mia famiglia. Io ci lavoro da 30 anni, e sono arrivato tardi. Mio padre lavorava per la Brtish Steel, e anche questa ditta non c'è più. È orribile", aggiunge un altro.

In esercizio restano ancora diverse altre miniere in Scozia e nel Galles, ma la loro sorte è segnata per la mancanza di piani di espansione, proibiti dalla legge e dalla coscienza ambientalista. Jessica Maddison, Extinction Rebellion: "Non possiamo continuare a servire lo scopo del profitto pagando le nostre vite come prezzo. Dobbiamo andare verso una transizione e fare di tutto per riuscire, perchè le nostre vite lo stesso pianeta sono in gioco. Guadagni economici non contano nulla su un pianeta senza vita".

Sconfitti dal liberismo di Margaret Thatcher negli anni Ottanta, i minatori, un tempo parte della potente classe operaia, sono ora in via di estinzione. Come altri paesi, anche la Gran Bretagna si è impegnata a non produrre più energia elettrica bruciando carbone già dal 2025.