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Bulgaria ancora in piazza: chieste le dimissioni del premier ed elezioni anticipate

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Bulgaria ancora in piazza: chieste le dimissioni del premier ed elezioni anticipate
Diritti d'autore  Valentina Petrova/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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37 giorni di proteste di piazza: uno scenario inedito si è aperto in Bulgaria, scossa dalla sollevazione popolare a Sofia e in altre città del Paese contro il governo del Primo Ministro Boiko Borissov e la Procura di Ivan Geshev.
I manifestanti chiedono le dimissioni di Borissov e lo svolgimento di elezioni anticipate.

Manifestazioni e blocchi stradali: la protesta dei bulgari

ll premier bulgaro resta però ben saldo in sella. Verso metà luglio ha fatto un rimpasto di governo, sostituendo quattro ministri, ma il cambio della guardia in alcuni dicasteri non ha placato le tensioni. L'opposizione ha invitato tutti alla disobbedienza civile e, nei giorni scorsi, ha inasprito la protesta, organizzando blocchi alle autostrade e ai varchi, oltre che presìdi davanti alle sedi istituzionali. Governo e Procura sono accusati dai manifestanti di avere legami con la criminalità organizzata, di alimentare un sistema corrotto e di sopprimere la libertà di stampa.

Il primo ministro bulgaro: "Mi dimetto, a patto che..."

Il premier Borissov ha rilanciato, dicendosi disponibile a rinunciare al mandato, ma solo a patto che venga seguito un iter istituzionale: "Nel momento in cui l'Assemblea Nazionale deciderà di convocare la Grande Assemblea Nazionale ai sensi dell'articolo 160 della Costituzione, mi dimetterò da Primo Ministro lo stesso giorno - ha detto Borissov - la Grande Assemblea Nazionale è un'opportunità unica non solo per riavviare la nostra democrazia, ma anche per far sì che si realizzi la massima rappresentanza politica".

Il presidente Radev appoggia le istanze della piazza

Il malcontento ha, di fatto, aperto una crisi istituzionale, con il presidente della Repubblica Rumen Radev che appoggia le rivendicazioni della piazza.
Tredici anni dopo l’entrata nell’Unione europea, la Bulgaria rimane lo Stato membro più povero: il partito al governo guidato da Borissov, è al potere da quasi 10 anni.