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Incendi: la battaglia contro il fuoco grazie al progetto DISARM

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Incendi: la battaglia contro il fuoco grazie al progetto DISARM
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Nelle regioni meridionali dell'Unione europea, gli incendi sono la piaga dell'estate. In Grecia, un progetto sostenuto dalla Politica di Coesione europea ha lanciato un sistema di allarme rapido, in grado di prevedere la direzione dei roghi e i loro possibili danni.

La squadra di Zisoula Ntasiou, tenente colonnello dei Vigili del Fuoco, conta dunque adesso su un alleato: si tratta di DISARM, il progetto europeo finalizzato a prevenire, trattare e mitigare l'impatto della siccità e degli incendi boschivi.
DISARM ha fornito strumenti di modellazione per un sistema di allarme rapido, che faciliti il compito dei soccorritori e dei Vigili del Fuoco.

LOUISA GOULIAMAKI/AFP or licensors
Villaggio di Stavros, sull'isola greca di Eubea - agosto 2019LOUISA GOULIAMAKI/AFP or licensors

"Negli anni precedenti non era possibile inviare foto e video sul campo. Quindi, il caposquadra non aveva le informazioni di cui aveva bisogno - spiega Ntasiou - ma ora possiamo inviare video e foto e soprattutto abbiamo questo modello predittivo sul fuoco, che mostra come si sviluppa l'incendio. Così, il capo del team dei Vigili del Fuoco ha tutti i dati e può prendere le decisioni giuste".

Il progetto DISARM in cifre e l'app IRIS

Il budget totale di DISARM è di 1 milione di euro (1.028.547 euro), di cui l'85% è coperto dalla Politica di Coesione dell'Unione europea e il 15% dai fondi nazionali dei tre Paesi partecipanti al progetto: Grecia, Bulgaria e Cipro.

Non appena l'allarme viene lanciato e l'Osservatorio nazionale di Atene lo riceve, le squadre del fisico e meteorologo Theodoros Giannaros elaborano i dati su IRIS. Questa applicazione del programma (che prende il nome dalla divinità messaggera degli dei della mitologia greca) tiene conto della topografia del terreno, dei dati meteorologici e del tipo di legno bruciato.
IRIS invia alla squadra di soccorso una previsione accurata del comportamento del fuoco in tempo reale.

Incendi: lavorare per prevenire lo 'scenario peggiore'

Theodore M. Giannaros, meteorologo dell'Osservatorio nazionale di Atene, spiega il procedimento: "Le informazioni che diamo ai Vigili del Fuoco sono ciò che chiamiamo 'lo scenario peggiore'. Il sistema di previsione non tiene conto degli sforzi delle squadre sul campo. Noi presentiamo lo scenario peggiore e i Vigili del Fuoco fanno del loro meglio per evitarlo. Entro 15-20 minuti, l'applicazione invia automaticamente una mail con una previsione di sei ore. Entro l'ora successiva, i Vigili ricevono una previsione per le 24 ore successive".

Mati dista meno di un'ora di macchina da Atene. Questa città costiera è stata devastata da un incendio nel 2018. In quel rogo 102 persone sono morte.

L'incendio a Mati, Grecia

Tragedie come questa evidenziano l'importanza degli strumenti tecnologici per aiutare i vigili del fuoco sul campo, secondo la project manager, Vaso Kotroni.

"Come scienziati, ci sentiamo felici e soddisfatti perché i nostri strumenti non solo sono stati presentati in una pubblicazione che rimane appannaggio della comunità scientifica - dichiara Kotroni - siamo felici quando questi aiutano le autorità a proteggere la vita, la proprietà e le infrastrutture. Un momento importante per noi, quindi, è stato quando i Vigili del Fuoco hanno valutato il programma e lo hanno incluso nella sua pratica operativa".

In passato gli incendi erano più frequenti nell'Europa meridionale, ma la condivisione di strumenti e conoscenze per spegnerli potrebbe essere essenziale per tutti i Paesi. Negli ultimi anni, il numero di incendi boschivi è aumentato a causa del cambiamento climatico.