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Serbia: dopo le proteste e gli scontri, Vučić cancella il coprifuoco

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Serbia: dopo le proteste e gli scontri, Vučić cancella il coprifuoco
Diritti d'autore  Darko Vojinovic/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Terza notte di proteste, a Belgrado, anche se stavolta sono state manifestazioni pacifiche.

Niente scontri tra manifestanti e polizia, come invece era accaduto nelle due notti precedenti. Centinaia di persone si sono semplicemente sedute di fronte alla sede dell'Assemblea Nazionale, il Parlamento serbo.

Il presidente Aleksandar Vučić ha deciso, infatti, la cancellazione del coprifuoco, come misura anti-Covid-19, inizialmente previsto per questo fine settimana, da venerdi pomeriggio fino a lunedi mattina.

Vučić: "Chi lancia sassi vuole danneggiare la Serbia"

Dopo alcuni giorni di silenzio, interviene lo stesso Vučić, in visita a Parigi.

"Vi chiedete se la posizione della Serbia è dura perché qualcuno lancia dei sassi? Non è una situazione piacevole, ma non posso lamentarmi e piangere. Chi l'ha fatto, l'ha fatto di proposito non solo per ferire qualche agente di polizia, ma procurare gravi danni alla Serbia".

Aleksandar Vučić durante l'intervista a Parigi. (AP Photo)

Le proteste continueranno

Le nuove restrizioni imposte da Vučić sono state il motivo scatenante delle proteste dei giorni scorsi a Belgrado e in altre città serbe come Novi Sad e Niš.

Anche dopo la cancellazione del corpfuoco, i cittadini rinfacciano, perô, al presidente una gestione "di finta normalità" della vicenda-Coronavirus, strumentalizzata a dovere per ottenere la vittoria alle elezioni del 21 giugno scorso.