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La danza dei capodogli alle Eolie

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La danza dei capodogli alle Eolie
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La Guardia Costiera italiana è intervenuta dopo una segnalazione, relativa all’avvistamento di un branco di capodogli al largo delle coste di Lipari, nell'arcipelago delle Eolie. La motovedetta, individuati gli esemplari, ha monitorato la situazione e grazie al supporto del biologo marino Carmelo Isgrò, che si è immerso avvicinandosi in sicurezza al branco, è stato possibile verificare le condizioni dei cetacei. Gli esemplari non presentano alcuna criticità e nulla ha impedito la loro navigazione.

Pochi esemplari nel Mediterraneo

Secondo il World Wide Fund for Nature i capodogli sono una specie in via di estinzione nel Mar Mediterraneo, dove si stima che sopravvivano solo in 2.500 esemplari. Il 26 giugno nella stessa area, l'arcipelago delle Eolie, i sub e gli agenti della guardia costiera hanno liberato un capodoglio maschio lungo dieci metri, intrappolato in una rete da pesca che bloccava il libero movimento delle pinne posteriori.

Non sono balene

Sebbene vengano spesso scambiati per balene i capodogli appartengono al gruppo degli odontoceti, cioè quei cetacei che, come orche e delfini, sono dotati di denti invece che di fanoni. Possono raggiungere i 18 m di lunghezza per un peso anche di 45 tonnellate. La caratteristica tipica dei capodogli è la forma della testa, arrotondata e di grandi dimensioni. Al suo interno si trova una sostanza (lo spermaceti) dalla consistenza cerosa, utilizzata dal cetaceo per regolare il proprio assetto in immersione. In cima alla testa è presente lo sfiatatoio, attraverso cui l’animale respira quando riaffiora in superficie.