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Covid-19: 140mila vittime in più in 2 mesi, concentrate in 50 regioni

Eco di Bergamo 18 marzo - pagine dei necrologi
Eco di Bergamo 18 marzo - pagine dei necrologi   -   Diritti d'autore  Luca Bruno/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Eccoli qui, i numeri dei bollettini che ci hanno accompagnato per mesi, conta funerea di dolore e morte, tradotti in statistiche. I dati Eurostat, certificano quello che già sapevamo: il Covid-19 è stata una malattia mortifera che si è portata via nel vecchio continente soprattutto uomini over 70 e che ha colpito non solo gli Stati ma le regioni in maniera differente.

Comparando i dati del 2020 con quelli del 2016- 2019 nel periodo di marzo e aprile (dalla 10 alla 17esima settimana dell'anno) questa primavera si sono contati circa 140mila morti in più rispetto alla media degli anni precedenti; la statistica riguarda i dati preliminari di 21 Paesi europei.

Più 40 % di decessi per gli uomini over 70

Nelle settimane 10-17 (a marzo e aprile) del 2020, ci sono stati il ​​40% di decessi in più per gli uomini di età superiore ai 70 anni e il 30% in più per le donne di età superiore ai 70 anni in Europa (dati per 20 Paesi) rispetto alla media dello stesso periodo nel 2016-2019.

Le eccezioni Bulgaria, Norvegia e Slovacchia qui nessuno picco a causa del Covid-19

ll numero di morti è aumentato notevolmente in Italia, Spagna e Francia, raggiungendo un picco intorno all'inizio di aprile 2020. Prima è stata l'Italia che ha raggiunto il picco nella settimana 13, la settimana successiva è toccato a Francia e Spagna dove poi è iniziato un brusco calo.

Dopo Francia e Spagna hanno raggiunto il picco Belgio, il Portogallo, Svezia e Svizzera.

Nei restanti Paesi: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Slovacchia, Finlandia, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, il modello è meno regolare e le differenze con gli anni precedenti sono meno pronunciate.

In Bulgaria e la Slovacchia, invece, si sono registrati meno morti,nel periodo esaminato, rispetto alla media degli anni precedenti.

La metà delle morti in più si concentra in 50 di 500 regioni europee

I dati corrispondono alle rielaborazioni dello european data journalism network che a questo link propone grafici delle regioni più colpite (clicca qui per saperne di più) con un'analisi dettagliata zona per zona.

50 regioni su 500 studiate dalla EDJnet ospitano da sole quasi la metà dei morti in più rispetto alla media. Un terzo delle regioni, 136 su 500 studiate, presentano una significativa mortalità in eccesso, registrando un rapporto del + 25% rispetto alla media degli anni precedenti.

In Italia il dramma, com'è noto, si è consumato nella zona di Bergamo dove si è raggiunto il picco di più 347 % di morti rispetto alla media. Se nella Penisola i contagi si sono concentrati a Nord un andamento simile è stato registrato in Svezia dove la maggior parte delle morti si sono verificate nella regione della capitale Stoccolma (più 71 % rispetto alla media) con livelli simili a quelli della Catalogna e di Bruxelles.

Nel Regno Unito invece tutte le regioni sono state pesantemente colpite; Londra svetta nella triste classifica con un 80 % in più di morti rispetto alla media, mentre le altre zone si situano tra un più 23 % e un più 53 %.