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Sì agli inginocchiamenti in NFL e MLS. Trump fa i capricci: "Non lo guardo più"

I giocatori dei New York Jets si inginocchiano, prima di una partita di NFL contro i Chicago Bears, 28 ottobre 2018
I giocatori dei New York Jets si inginocchiano, prima di una partita di NFL contro i Chicago Bears, 28 ottobre 2018   -   Diritti d'autore  AP Photo/David Banks
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Le proteste contro la brutalità della polizia e il razzismo sbarcano anche nello sport a stelle e strisce. La lega di football americano (NFL) e la Federcalcio (Us Soccer) hanno fatto sapere che d'ora in poi sarà permesso ai giocatori inginocchiarsi durante l'inno Usa, per protestare contro le ingiustizie razziali.

Una decisione che ha mandato su tutte le furie niente meno che il presidente stesso. Donald Trump ha infatti minacciato via Twitter (come vedete nel tweet qui sotto) che smetterà di guardare le partite, se i giocatori si inginocchieranno durante l'inno.

Una pratica finora vietata. La Federcalcio statunitense aveva introdotto il divieto nel 2016, dopo che l'attuale detentrice del Pallone d'Oro, Megan Rapinoe, si era inginocchiata, in solidarietà con l'ex quarterback dei San Francisco 49ers, Colin Kaepernick, il primo sportivo in assoluto, autore di questo gesto di protesta, contro le violenze della polizia sugli afroamericani.

AP Photo/John Bazemore, File
Colin Kaepernick ed Eli Harold si inginocchiano, durante l'inno nazionale, prima di una partita di NFL, ad Atlanta. 18/12/2016AP Photo/John Bazemore, File

Oggi - e cavalcando l'onda del malcontento, che va anche oltre confine - NFL e US Soccer fanno marcia indietro. Senza il beneplacito del Presidente.