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Covid-19: le metro semi-vuote di Parigi e Londra

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A commuter - London subway (Photo by DANIEL LEAL-OLIVAS / AFP)
A commuter - London subway (Photo by DANIEL LEAL-OLIVAS / AFP)   -   Diritti d'autore  DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP or licensors
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Non toccare, starnutire nel gomito, baciare poco e avvicinarsi mai. E' tutta un'altra vita quella col coronavirus; l'epoca della mascherina sul volto, degli occhiali appannati e del terrore del colpo di tosse, è un vero rebus per chi deve organizzare i trasporti pubblici garantendo la distanza tra i passeggeri. Il nostro Trent Murray ha fatto un viaggio nella metropolitana di Londra e ci racconta di banchine semi-deserte, negozi di cibo chiusi, stazioni con personale ridotto. Adesivi a terra indicano dove si deve stazionare per mantenere la distanza, come a Parigi dove il nostro Olivier Whitfield ha preso la metro nell'ora di punta. A bordo meno di un quarto dei passeggeri soliti.

Nel Regno Unito sui trasporti pubblici una protezione facciale è consigliata ma non obbligatoria, piuttosto il governo chiede di prenderli il meno possibile. In Francia, invece, sono state adottate misure più rigide, dall'effetto deterrente garantito. La mascherina è obbligatoria altrimenti si rischia una multa di 135 euro e, solo a Parigi, bisogna avere anche un permesso del datore di lavoro che indichi i motivi per cui si viaggia durante l'ora di punta; le autorità vogliono limitare il numero di viaggiatori a circa il 15 percento dei normali livelli.