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App traccia Covid-19: il dibattito avanza tra tanti dubbi e poche certezze

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App traccia Covid-19: il dibattito avanza tra tanti dubbi e poche certezze
Diritti d'autore  HEIKO JUNGE/AFP
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Difesa della salute o minaccia alla privacy ? L'uso di app che forniscono la mappatura delle potenziali situazioni di contagio è al centro di accesi dibattiti in tutta Europa.

Numerosi sistemi sanitari puntano sulla tecnologia di tracciamento dei contatti per individuare dove il coronavirus si sta diffondendo.

Più di una dozzina di app sono attualmente in sviluppo a livello europeo; ogni software ha un design personalizzato, ma tutti si basano sul medesimo funzionamento.

Come funziona il tracciamento ?

Attraverso il Bluetooth l'app registra anonimamente i dispositivi con cui entriamo in contatto per più di qualche minuto. In questa fase viene generato e registrato un codice di identificazione. In caso di contaminazione di una persona, è automaticamente inviato un messaggio a coloro che il paziente infettato ha incrociato, per avvisarle di mettersi in isolamento.

L'app, tuttavia, non informa su dove e quando vi sarebbe stata la contaminazione, spiega Jon Crowcraft, sviluppatore di app: "Funziona solo sul tuo telefono e su quello dell'altra persona. Registra numeri casuali, utilizzati in seguito per inviare notifiche, ma senza definire un collegamento tra il dispositivo mobile e la persona reale, i loro account Google, i loro account Facebook o qualsiasi altra cosa "

"Le app di tracciamento dei contatti forniscono un servizio importante, soprattutto quando ci troviamo in luoghi pubblici. - dice Il giornalista di Euronews Ryan Thompson - E' difficile che ci si possa infettare incrociando qualcuno per strada, ma passando del tempo in metropolitana o ad una fermata dell'autobus potrebbe succedere, senza sapere dove"

Ma i dubbi restano...

L'UE ha chiesto un'armonizzazione delle app, ma ci sono disaccordi su come sfruttare il potenziale di una tecnologia così sensibile per la vita personale. Per esempio Svizzera e Spagna hanno deciso di non seguire un'iniziativa paneuropea a causa degli interrogativi su dove archiviare i dati sensibili.

Il Parlamento francese in questi giorni sta dibattendo il possibile uso dell'app StopCovid. La privacy resta al centro delle preoccupazioni dei deputati e molti tra loro rimangono scettici, coée conferma il deputato dei Républicains Philippe Gosselin: "Per la concezione che abbiamo della libertà e dell'uso della tecnologia dobbiamo fare attenzione. Si crea un precedente legale con questa situazione, e in seguito potrebbe essere esteso ad altre aree."