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FMI: 2020 "il cigno nero dell'economia"

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FMI: 2020 "il cigno nero dell'economia"
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Quest'anno per l'economia globale sarà probabilmente il peggiore da cent'anni a questa parte. Il Fondo Monetario Internazionale ha prodotto un documento in cui offre le sue previsioni. La maggior parte dei paesi vedranno una flessione di almeno il 5% delle loro economie, non importa quanto e se possano recuperare nei mesi finali del 2020.

La flessione globale infatti, avrà un probabile rimbalzo in territorio positivo, ma non sarà sufficiente a compensare le perdite.

Cosi' l'analista dello FMI Gian Maria Milesi-Ferretti: "Non abbiamo mai vissuto uno shock del genere e abbiamo una crisi in diversi settori portanti dell'economia. Anche riaprendo alcuni settori si partirà comunque da posizioni molto basse fino a quando non si tornerà ad un livello di attività dignitoso".

Anche se alcuni paesi hanno adottato missioni di protezione dei posti di lavoro ci sarà un'impennata nella disoccupazione in tutto ilmondo".

Continua Gian Maria Milesi-Ferretti: "Per questo è necessario che i governi prendano davvero misure draconiane per evitare che le aziende falliscano e che i lavoratori rimangano per strada. Si tratta di un grosso investimento quello di preparare un'economia affinché riparta".

Nella zona euro la contrazione dovrebbe essere di almeno il 7,5%, peggio che in altre regioni.

Conclude Gian Maria Milesi-Ferretti: "La ragione di questa contrazione maggiore, rispetto ad altri posti, è che qui l'epidemia ha colpito molte più persone che in altre parti del mondo".

Sempre secondo lo FMI, se le misure di confinamento verranno estese oltre il secondo quarto dell'anno e il covid 19 dovesse ritornare con una seconda ondata anche lieve nel 2021, la flessione dell'economia mondiale sarebbe il doppio di quella di adesso.