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Pasqua tra controlli e prevenzione

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Pasqua tra controlli e prevenzione
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Anche l'Europa orientale fa i conti con la pandemia. In Polonia, dove le confessioni di Pasqua si sono svolte anche sui parcheggi delle zone commerciali, si attende il picco per il 25 aprile, con una media di 400 vittime al giorno.

Blocco prorogato fino alla metà di maggio in Romania, dove in tanti tuttavia preferiscono violare la consegna di restare a casa e affollano i mercati e i negozi ancora aperti. Nel paese si contano più di 5000 morti, e focolai a Bucarest e Suceava, dove la gran parte dei contagiati sono infermieri, medici e soccorritori.

In Serbia, 74 morti e più di 3000 casi, si tenta di sanificare gli ambienti ricorrendo ai droni. A far discutere tuttavia è la dichiarazione dello stato d'emergenza da parte del presidente Vucic , che di fatto sospende il parlamento.

Controlli rafforzati anche in Lituania, dove soprattutto nei centri minori e nelle campagne, in tanti continuano a spostarsi, in gran parte diretti verso centri di villeggiatura. Nel paese si contano 54 morti e oltre 2000 contagi.

Pasqua musicale per gli ospiti di una casa di riposo nella Repubblica Ceca. Non potendo ammettere le visite dei familiari, la direzione ha offerto un concerto di musica, seguito con attenzione pur nel rispetto delle misure per prevenire il contagio.