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In Belgio orsetti alle finestre

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In Belgio orsetti alle finestre
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Tutti a casa da tre settimane. Anche la capitale europea, Bruxelles, è alle prese con le misure di contenimento del contagio del coronavirus. Eva Paparati e il suo compagno ammettono di essere stanchi. Gestire allo stesso tempo figli e lavoro non è semplice.

"Dobbiamo destreggiarci con il lavoro a casa – dice Eva - le faccende domestiche e i bambini, a cui dobbiamo garantire la continuità scolastica."

Nonostante la situazione stressante e le mille richieste da parte delle bambine, Eva sta apprezzando questi momenti di intimità familiare.

"Finalmente abbiamo più tempo da dedicare alle bambine - sorride Eva - che possiamo portare al parco più spesso, ed è molto bello. perché prima quando andavamo in ufficio non riuscivamo mai ad uscire dutrante la settimana".

In Belgio è ancora permesso camminare vicino a casa. Per Eva è davvero importante uscire a prendere una boccata d'aria. Con Julie ed Emilia, ha deciso di partecipare alla caccia agli orsetti. Molte famiglie belghe infatti hanno aderito all'iniziativa di mettere un peluche alla finestra per mandare un messaggio di amicizia a chi passeggia in queste insolite giornate in strade deserte.

L'iniziativa ha preso piede nella regione delle Fiandre mentre a Bruxelles è appena partita. Gli orsetti per Julie non sono abbastanza. "Sarebbe bello se ci fossero molti più orsetti", ammette.

Le misure di contenimento sono confermate fino a maggio, anche se le cifre del contagio in Belgio stanno diminuendo.