Il mistero del borgo immune al Coronavirus

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Poco più di 50 chilometri da Milano e nessun contagio. Al caso di Ferrera Ergognone si interessa la comunità scientifica: 1000 anime, che nel sangue potrebbero nascondere preziosi anticorpi

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Cinquantacinque chilometri appena da Milano e nessun caso di Coronavirus. La singolare immunità di Ferrera Erbognone solleva interrogativi e regala speranze alla comunità scientifica. Al caso delle sue mille anime si interessa ora l'Istituto Neurologico Mondino della vicina Pavia, che - come suggerito dal sindaco della cittadina, Giovanni Fassina - ha deciso di esaminarne il sangue per individuare la presenza di eventuali anticorpi. "Questo studio - dice il primo cittadino - potrebbe permetterci di dimostrare quante persone sono positive e quindi quante sono venute a contatto con il virus, in modo da poter verificare ed eventualmente arrivare poi a fare una quantificazione degli anticorpi". Se tra gli abitanti, c'è chi per precauzione indossa comunque la mascherina, a farla da padrona sembra soprattutto l'incredulità. "Chissà, forse abbiamo davvero gli anticorpi - commenta una donna -. Non riesco davvero a darmi una spiegazione".

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