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L'Africa subsahariana è in grado di far fronte al coronavirus?

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L'Africa subsahariana è in grado di far fronte al coronavirus?
Diritti d'autore  AFP
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L'Africa è in grado di far fronte al coronavirus?

Se molti sollevano timori sul fragile sistema sanitario di molti Stati, molti altri sottolineano che il Continente nero ha ormai gli anticorpi dopo aver fatto fronte a emergenze anche peggiori.

Intanto si sono registrati e accertati i primi casi: uno in Nigeria, già la settimana scorsa e uno in Senegal lunedì, mentre sono in via di accertamento altri casi in altri Paesi (come Marocco, Algeria e Egitto).

Il ministro della Salute senegalese, Abdoulaye Diouf Sarr, spiegava lunedì che il primo caso nel Paese di coronavirus è stato riscontrato su un cittadino francese che era stato in vacanza a sciare sulle alpi francesi.

Misure di controllo eccezionali vengono attivate tra gli altri Paesi dal Marocco, dove nel porto di Tangeri le navi che arrivano dai Paesi infetti come la Cina sono sottoposte a tutta una serie di procedure cautelari.

L'esperienza di Ebola aiuterà

Il direttore per l'Africa dei programmi d'emergenza dell'Organizzazione mondiale della sanità Michel Yao , intervistato dall'agenzia Afp, ha sottolineato che l'epidemia Ebola ha permesso ai Paesi africani di avere una base solida su cui contare per fronteggiare il Covid-19.

Ricordiamo che le diverse epidemie di Ebola che si sono susseguite dal 2014 al 2016 hanno fatto più di 11 mila morti prima che si riuscisse a dire che il virus era stato debellato.

Yao ha precisato che sulla scorta di quell'esperienza sono stati messi a punto sistemi di controllo alle frontiere, si misura la temperatura corporea di chiunque arrivi mentre strutture di isolamento e di primo intervento sono state organizzate in molti aeroporti.

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