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Coronavirus: danni al turismo italiano

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Coronavirus: danni al turismo italiano
Diritti d'autore  Claudio Furlan/LaPresse via AP   -   Claudio Furlan/LaPresse
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L'anno scorso l'Italia era considerato l'ottavo paese più attrattivo per i turisti dal World Economic Forum. A causa del coronavirus le cancellazioni si sono fatte sentire. I danni economici del coronavirus sono impressionanti. Solo lo stop alle gite è un danno da 316 milioni di euro.

"Per Pasqua e per i prossimi mesi, sempre più prenotazioni di hotel sono state cancellate dallo scorso venerdì - dice Giuseppe Roscioli di Federalberghi - Quindi, i nuovi casi in Lombardia e Veneto e il contraccolpo sui media internazionali hanno comportato la cancellazione anche fino a giugno. Questo è vero per l'intero territorio nazionale, in particolare per il nord del Paese, ma anche nel resto d'Italia".

Musei, cinema, teatri chiusi nelle zone focolaio. Rinviato da aprile a giugno (si terrà dal 16 al 21) il Salone del Mobile di Milano, attrattiva per migliaia di visitatori.

Sospesi gli eventi pubblici fino al primo marzo nelle zone del contagio. Non fa eccezione neanche la serie A. In Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria si giocherà a porte chiuse. "A ridosso del primo marzo decideremo cosa fare - dice il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora - se prorogare le misure o restringere le aree del provvedimento".

Persino Roma, dove non c'è un focolaio, ha subito il 90 percento delle cancellazioni nel mese di marzo e un crollo delle prenotazioni del 60 percento, secondo le associazioni di categoria Assoturismo Confesercenti Roma e Lazio e Fiavet Lazio.

Journalist name • Eloisa Covelli

Risorse addizionali per questo articolo • Assoturismo, Confesercenti, Federalberghi