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"La sai l'ultima su Putin?" Comico lascia la Russia per paura del carcere

"La sai l'ultima su Putin?" Comico lascia la Russia per paura del carcere
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AP / Alexander Zemlianichenko
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In Russia, un comico di nome Alexander Dolgopolov si è detto costretto a lasciare il Paese temendo per la sua incolumità, sotto minaccia di un procedimento penale: alcune sue battute sulla Chiesa e la politica non sono state gradite dalle autorità.

Secondo il suo avvocato, Leonid Solovyov, l'artista intende monitorare lo sviluppo della situazione dall'estero. Prima di partire, Dolgopolov ha improvvisamente annullato la sua esibizione in un bar di Mosca, il Big City. Il direttore della stand-up comedy, Armen Gandilyan, ha indicato come - durante la preparazione dell'evento - uno sconosciuto in abiti civili fosse "persistentemente interessato" all'arrivo dell'artista. Questo fatto, secondo Gandilyan, sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che avrebbe convinto l'artista a fare le valige.

"Due anni fa, erano alcuni brutti ceffi di paese a darmi la caccia. Ora a darmi la caccia è l'intero Stato", ha scritto l'artista.

Su Instagram, il comico ha pubblicato una richiesta della direzione del Ministero degli affari interni della regione di Mosca, inviata al bar Hop Head di San Pietroburgo, sulle circostanze dell'esibizione del comico all'inizio del 2019. Una delle battute sotto accusa è la seguente. "Se Putin deliberasse che tutti i russi debbano saltare nella lava, i russi direbbero: 'Oh mio dio, e ora dove la troviamo la lava? Non c'è nel nostro giardino, cosa dobbiamo fare, saggio leader?"

Durante lo show, il comico non si è tirato indietro facendo diverse battute sulla situazione politica in Russia e sul suo rapporto con la religione.

Il portale di notizie "Baza" riferisce che si sospetta che l'artista abbia "insultato i sentimenti dei credenti", pubblicando estratti di un'intervista con un uomo che avrebbe avviato il procedimento.

L'autore della denuncia, si legge su Baza, "aderisce a opinioni profondamente religiose ed è appassionato di storie sulle repubbliche separatiste non riconosciute nell'Ucraina orientale".

Questo uno dei video sotto accusa.

Se venisse aperto un procedimento penale per insulto alla morale religiosa, Dolgopolov rischia una multa fino a 300mila rubli (4mila euro), i lavori forzati o fino a un anno di carcere.

"Non si può perseguire un comico a causa delle sue battute", scrive su Twitter l'account Russian Standup.

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