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The Brief From Brussels: Lo spazio a misura di consumatore

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The Brief From Brussels: Lo spazio a misura di consumatore
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Lo spazio: infinito, affascinante e soprattutto costoso!

La volta celeste rappresenta un grande business: si stima che l'industria spaziale globale valga oltre 300 miliardi di euro. Nel corso dei decenni l'UE è diventata uno degli attori principali in questo settore, dove gli Stati Uniti detengono il primo posto per presenza e spesa.

L'Europa spende la metà degli americani in questo campo (circa 8 miliardi di euro all'anno) al pari con la Cina. Ma tre volte di più della Russia e sei volte più dell'India.

A Bruxelles si è tenuta la conferenza annuale europea sullo spazio. Un'occasione per fare il punto sulle novità e le ambizioni dell'industria spaziale europea.

La guardiana dell'era digitale, la vicepresidente della Commissione europea Margrethe Vestager, spiega perché investire nel settore ¨è importante.

"Per conoscere il pianeta, perché è utile sul campo. Il programma spaziale europeo ha avuto un successo enorme successo in termini di budget, perché fornisce dati utili nella vita di tutti i giorni".

Anziché sviluppare basi lunari, missioni su Marte o armamenti spaziali, l'Europa si è concentrata su un'uso dello spazio a beneficio dei consumatori.

Ad esempio i due programma di punta: sistema satellitare di navigazione Galileo e il sistema satellitare di osservazione della terra Copernicus.

Altri progetti sono in preparazione, racconta Chiara Manfletti, Presidente dell'agenzia spaziale del Portogallo.

"Uno dei più grandi campi che sta emergendo è il campo della sicurezza spaziale. Si tratta di assicurarsi di essere protetti da minacce e pericoli che hanno origine nello spazio. Ma c'è anche di più: c'è la questione dei detriti spaziali e della distruzione dei rifiuti che abbiamo lasciato nello spazio".

I rifiuti spaziali sono un problema comune su cui gli attori globali lavorano insieme.

Per quanto riguarda la "corsa allo spazio", l'Europa può essere una forza da non sottovalutare, parla di

Johann-Dietrich Wörner, direttore generale dell'agenzia spaziale europea (ESA).

"Se uniamo le forze, l'Europa è molto ben posizionata. Se non uniamo le forze, allora abbiamo un problema. Se consideriamo tutto quello che stiamo facendo, non solo in termini di denaro, ma anche gli sviluppi dell'industria nell'Unione europea e dell'agenzia spaziale europea, allora l'Europa è una potenza spaziale molto forte".