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Essere vegani, un credo religioso. Sentenza storica a Londra

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Essere vegani, un credo religioso. Sentenza storica a Londra
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Sentenza storica quella di un tribunale del lavoro di Londra, che ha dato ragione a Jordi Casamitjana riconoscendo che l'essere vegano è un credo filosofico e in quanto tale deve essere tutelato dalla normativa contro le discriminazioni.

La sentenza giunge nell'ambito di una causa per la contestazione di un licenziamento. Jordi che ha portato in tribunale il suo datore di lavoro si dice più che soddisfatto.

"Credo sia la forza dell'evidenza così schiacciante: il giudice comunque non mi ha fatto alcuna domanda. È una sentenza che impatterà vari ambiti; gli ospedali, per esempio, d'ora in avanti se sei un paziente vegano potrai chiedere un pasto vegano, perché il veganesimo è riconosciuto, o in prigione e se si è detenuti".

Jordi sosteneva che il licenziamento fosse seguito alla sua rivelazione secondo cui la società aveva investito il proprio fondo pensione in aziende coinvolte nella sperimentazione sugli animali, subendo dunque una discriminazione basata sul suo veganismo.

La sentenza è ovviamente di quelle che fanno discutere. Rachel Cox ha aperto un negozio vegano qualche anno fa, quando di beganesimo ancora non si parlava.

"Quando aprimmo nel 2016, il veganesimo era ancora un qualcosa di nicchia, non c'erano caffé ristoranti vegani. Non è più così oggi".

I detrattori non mancano ma anche nelle vie di Londra prevale il buon senso.

"Il veganesimo non penso sia una cosa di quesro mondo: abbiamo i denti per mangiare la carne".

"Penso sia un diritto a patto che non leda il mio diritto di essere carnivoro".

Con la convizione delle sue idee Jordi ha cambiato il corso della storia Oltremanica, lui continuerà a essere un vegano super convinto. Tra le altre cose va al lavoro a piedi per non uccidere con l'auto moscerini e insetti vari.