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Scioperi in agguato in Francia e i sindacati aspettano Macron al varco

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Scioperi in agguato in Francia e i sindacati aspettano Macron al varco
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Si annuncia una settimana di passione in tutta la Francia. Gli scioperi e lo scontro sociale sono in perenne agguato. Parigi e il suo interland sono sotto scacco per la paralisi dei trasporti. I sindacati invitano i lavoratori ad astensioni e blocchi ancora più duri in vista degli annunci del governo. La mobilitazione di piazza, cominciata giovedì con successo e con più di un 1 milione di partecipanti, prevede un nuovo appuntamento con cortei in tutto il paese da martedì, il giorno prima degli annunci governativi. I sindacati ribadiscono di essere pronti ad andare in fondo. Molto ridotto sarà il traffico dei TGV e dei treni regionali. A Parigi ben 10 linee metropolitane (su 16) resteranno chiuse.

Come fare per non restare in trappola?

Come muoversi, soprattutto attorno alla capitale? Il governo sta fornendo qualche soluzione: le auto private potranno usare le corsie prefereziali degli autobus almeno lunedì se all'interno del veicolo ci sono minimo 3 persone. La misura si applicherà "alle cinque del mattino", ma non a Parigi centro. Martedì non sarà certo sinonimo di miglioramento, poiché è il secondo giorno di mobilitazione interprofessionale nazionale, dopo quella del 5 dicembre, contro il progetto di riforma del governo che intende livellare le pensioni e far lavorare più anni moltissime categorie professionali.

Il presidente Emmanuel Macron ha riunito domenica sera all'Eliseo tutti i ministri del governo coinvolti dal progetto di contenimento delle agitazioni. Ma le riunioni operative si susseguiranno nelle sedi del potere a ritmo serrato tutta la settimana, soprattutto a Matignon, sede dell'esecutivo, e coi responsabili dei dicasteri e il premier Edouard Philippe.