Nato: Berlino aumenta le spese militari. Ministero, nel 2020 quota investimenti sale all'1,42%
Dalle parole ai fatti. Dopo che la cancelliera Angela Merkel aveva fatto sapere che il mantenimento della Nato resta nell'interesse della Germania, ora arrivano anche le cifre. Berlino prevede di portare le spese militari all'1,42 per cento del Pil nel 2020, all'1,5 per cento entro il 2024 e al 2 per cento intorno al 2030.
In pratica la Germania pagherà tanto quanto gli Stati Uniti che tuttavia ridurranno di conseguenza la loro quota attuale. Secondo il ministero della Difesa tedesco il governo sarà pronto a investire, nel 2020, 50,3 miliardi nel settore, ricordando inoltre che le spese destinate nel 2019 ammontano a 47 miliardi. Un forte coinvolgimento dovuto al ruolo della Germania nella lotta al terrorrismo internazionale, in collaborazione con i partner europei e l’ONU.
E proprio sulle spese per la Nato che si sono concentratre le pressioni di Washington. Il presidente americano, Donald Trump, che ora ha annunciato di ridurle, negli ultimi anni, ha parecchie volte chiesto agli membri dell’Alleanza Atlantica di investire il 2% della propria ricchezza nazionale.
Attualmente, a raggiungere e superare la soglia solo quattro paesi, Grecia, Regno Unito, Estonia e Lettonia, con la media degli stati NATO europei che si attesta sull'1,48%. L'Italia si troverebbe ancora ben al di sotto rispetto alla quota imposta, raggiungendo un 1,18% di spese per la Difesa.