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Truffa a poker con marchingegno, arresti

Truffa a poker con marchingegno, arresti
Scoperta bisca clandestina a Gela, vincite assicurate con 'Pina'
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Di ANSA
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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(ANSA) - GELA (CALTANISSETTA), 11 NOV - Lo chiamavano "Pina" il marchingegno elettronico inventato per leggere le carte da poker, truccate da impercettibili codici a barre, in una bisca clandestina aperta nel centro storico di Gela dove venivano truffati facoltosi giocatori di "Texas Hold'em", a rilancio libero, senza limiti. Sette gli "uomini d'oro" che avevano messo in piedi questa associazione a delinquere disarticolata dai carabinieri che hanno proceduto all'arresto di tre di loro, ritenuti promotori e organizzatori della grande truffa del valore di centinaia di migliaia di euro. L'operazione denominata "Showdown" è stata portata a termine nelle province di Caltanissetta e Agrigento, in esecuzione di provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Gela, su richiesta della Procura di Gela.

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