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Hong Kong piange la prima vittima delle proteste: è morto Alex Chow

Hong Kong piange la prima vittima delle proteste: è morto Alex Chow
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È calato il silenzio tra i dimostranti a Hong Kong, alla notizia della morte diAlex Chow Tsz-lok, lo studente 22enne che era rimasto gravemente ferito nello scorso weekenddi proteste. .

Chow era caduto dal ballatoio di un parcheggio durante un lancio di lacrimogeni dei reparti antisommossa, riportando un grave trauma cerebrale.

La polizia ha promesso di fare chiarezza sull'episodio, come richiesto a gran voce dal movimento di protesta. "Oggi - ci ha detto un manifestante - siamo in lutto per la nostra perdita e domandiamo a polizia e governo di aprire un'inchiesta approfondita su questo e altri episodi avvenuti nei mesi scorsi.

"Il governo pagherà"

"Oggi - ha scritto su Twitter ha scritto su Twitter Joshua Wong, leader del movimento degli ombrelli del 2014 e tra gli attivisti più in vista del fronte pro-democrazia di Hong Kong - piangiamo la perdita di un combattente per la libertà a Hong Kong. Non lasceremo indietro nessuno, quel che iniziamo insieme, finiamo insieme. Date le perdite subite dalla società di Hong Kong lo scorso mese, il governo deve pagare".

Prima vittima accertata

Chow è la prima vittima nell'ondata di proteste che da giugno - in seguito a una proposta di legge sull'estradizione in Cina, poi ritirata - sta attraversando l'ex colonia britannica, con scontri sempre più violenti tra manifestanti e polizia

Il tragico esito, reso noto dalla Hospital Authority, ha scatenato flah mob e sit-in di solidarietà da parte degli studenti in tutta Hong Kong, facendo temere azioni ben più pesanti nel weekend.

Il timore è che l'episodio possa esacerbare ulteriormente la situatione: per questo, le autorità si sono dette intenzionate a chiarire dinamica e responsabilità della morte del ragazzo.

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