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GB: sfida elettorale all'insegna della Brexit

GB: sfida elettorale all'insegna della Brexit
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Alastair Grant/Pool via REUTERS
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Slogan, affissioni, e comizi. La Gran Bretagna è in campagna elettorale in vista delle elezioni anticipate del 12 dicembre. Un voto fortemente condizionato dalla Brexit. Se i conservatori partono favoriti, almeno secondo i primi sondaggi, i laburisti di hanno spostato l'attenzione dell'elettorato dal divorzio di Londra con l'Unione europea.

"Boris Johnson e il suo partito, i Tories, pensano di essere nati per governare, prendendosi cura solo di pochi privilegiati”, tuona Corbyn. “Hanno ridotto le tasse solo sui servizi per i più ricchi e tagliato i sussidi a tutti gli altri. Ma è in arrivo un cambiamento radicale.”

Con il voto anticipato, il premier Boris Johnson spera invece di ritrovare una maggioranza tale da poter mettere in atto la promessa sull’uscita della Gran Bretagna dalla Unione europea. Lo slogan conservatore è chiaro: “Facciamo la Brexit”, in un Paese ormai frustrato dai troppi rinvii, come sottolineato dallo stesso Johnson. Ora però abbiamo un ottimo affare sul tavolo. Non possiamo fermarci.”

Circa la metà dell'elettorato pensa che la Brexit sia la questione più importante che il Regno Unito deve affrontare, seguita subito dopo dalla situazione del Servizio sanitario nazionale. Intanto mentre Bruxelles ha concesso una proroga fino al 31 gennaio del 2020, la sfida tra i partiti è aperta.