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Cile: le promesse del presidente Piñera dopo gli scontri di piazza

Cile: le promesse del presidente Piñera dopo gli scontri di piazza
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Dopo giorni di disordini, 15 morti durante gli scontri con le forze dell'ordine, un Paese esploso per protestare contro il carovita e i salari bassi, Sebastián Piñera ha dichiarato che incontrerà i leader dell'opposizione. Ma il 69enne presidente cileno ha anche parlato alla piazza senza intermediari: in un discorso pronunciato da La Moneda si è impegnato ad aumentare del 20% le pensioni minime, ridurre il prezzo dei medicinali e stabilizzare quello dell'elettricità. Un netto cambio di direzione dopo le violente manifestazioni di dissenso, che l'avevano portato a definire "criminali" i manifestanti e a dichiarare loro guerra.

Le tensioni si sono dunque sciolte, come nell'abbraccio filmato e divenuto virale tra una manifestante e un agente di polizia durante gli scontri a Santiago, ma non sono archiviate.

Nel suo programma di riforme, Piñera ha aggiunto di voler ridurre il prezzo dei medicinali per i poveri, garantire un salario minimo di 480 dollari al mese, riequilibrare le disparità nei bilanci delle amministrazioni locali al fine di sostenere le aree più povere. Il presidente ha inoltre annunciato un nuovo scaglione fiscale del 40% per coloro che guadagnano più di 11.000 dollari al mese, oltre al taglio degli emolumenti dei legislatori e dei funzionari pubblici.

Secondo Piñera, le recenti proteste possono trasformarsi in un'opportunità per il Cile e in una spinta ad adottare "misure concrete e urgenti" per arginare le profonde disuguaglianze della quinta economia più grande dell'America Latina.

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