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Hong Kong, manifestare mascherati diventa reato

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Hong Kong, manifestare mascherati diventa reato
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La norma che impone ai manifestanti di non coprirsi o mascherarsi il viso, adottata dalle autorità di Hong Kong, non deriva da richieste di Pechino, ma è stata presa in piena autonomia. Lo ha sottolineato la governatrice Carrie Lam, nel corso di una conferenza stampa sulla misura, che è stata adottata in forza di poteri speciali: "Obiettivo di questa norma è porre fine alla violenza e ristabilire l'ordine, e credo che su questo sia ormai ampio il consenso dei cittadini di Hong Kong. Questo regolamento prende di mira i rivoltosi o coloro che ricorrono alla violenza e prevede le necessarie esenzioni ed eccezioni per coloro che legittimamente abbiano bisogno di indossare una maschera".

Per i manifestanti invece le nuove norme offrono lo spunto per radicalizzare lo scontro, che va avanti ormai da quattro mesi. "Non mettiamo la maschera giusto per farlo. Scegliamo di metterla o non metterla, in base a quello che succede. Anche i poliziotti hanno la maschera quando fanno il loro lavoro", spiega un ragazzo.

Sul terreno intanto lo scontro sale di intensità. Un diciottenne è rimasto ferito da un colpo d'arma da fuoco esploso da un agente che avrebbe agito per legittima difesa, dopo essere stato aggredito da un gruppo di manifestanti.