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Israele sposta le truppe al confine col Libano

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Israele sposta le truppe al confine col Libano
Diritti d'autore  REUTERS/AMMAR AWAD
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Sono schermaglie per ora, ma segno della tensione che cresce tra Israele e Hezbollah. Carri armati e forze militari israeliane si sono posizionate al confine con il Libano e si teme l'escalation dopo che domenica scorsa un drone da ricognizione, presumibilmente israeliano, si è abbattuto nella periferia meridionale di Beirut e un secondo è esploso in aria.

"In Libano abbiamo tutti i missili di precisione comandati di cui abbiamo bisogno per qualsiasi confronto, piccolo o grande", è stata la dichiarazione di Hassan Nasrallah, leader indiscusso di Hezbollah, il Partito di Dio, nonché fedele alleato di Teheran, che dalla rivoluzione khomeinista del 1979 rappresenta l'antagonista irriducibile di Israele nella regione.

Per questo motivo, Israele considera Hezbollah come la più potente minaccia militare ai suoi confini.

Le scintille volano anche a parole: "Ho sentito quello che ha detto Nasrallah: gli consiglio di calmarsi - aveva risposto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, riferendosi all'intervento del leader di Hezbollah dopo i raid israeliani in Siria e l'uccisione di 2 miliziani sciti - Nasrallah sa molto bene che Israele sa difendersi al meglio e rispondere adeguatamente ai suoi nemici. Voglio dire a lui e al Libano, che ospita questa organizzazione che vuole distruggerci, e anche a Kassam Suleimani, capo delle Guardie Rivoluzionarie dell'Iran: fate attenzione a ciò che dite e ancora di più a ciò che fate".

Le Nazioni Unite hanno invitato le parti alla "massima moderazione".