Città del Messico "pink glitter" contro la violenza di genere

Città del Messico "pink glitter" contro la violenza di genere
Diritti d'autore REUTERS/Daniel Becerril
Di Gioia Salvatori
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Le donne prendono coraggio e scendono in piazza contro gli stupri. Nel mirino la violenza degli uomini in divisa dopo tre denunce, in un mese, contro agenti

PUBBLICITÀ

A città del Messicomigliaia di donne questo venerdì hanno manifestato contro la violenza di genere e una delle sue declinazioni più odiose: la violenza degli uomini in divisa. 

Già lo scorso lunedì in 300 erano scese in piazza per lo stesso motivo. È il movimento "pink glitter", dall'uso di spruzzare glitter rosa durante i cortei, che prova a nascere.

La goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo da sempre, è stata la denuncia di tre stupri che sarebbero stati perpetrati della polizia locale, in due casi le vittime sarebbero delle minori

Le indagini sono ancora in corso ma questa settimana sei agenti sono stati sospesi

Durante la manifestazione è stato letto un manifesto "come cittadine viviamo in costante pericolo, le forze di sicurezza ci fanno paura come la criminalità organizzata" poi un gruppo si è staccato e ha firmato atti vandalici nei dintorni di piazza dell'indipendenza. 

Fatti che la sindaca Claudia Sheinbaum ha denunciato "non si risponde alla violenza con la violenza", e per questo è stata criticata. 

In Messico, Paese dove è nata la categoria politica del femminicidio, (leggi la storia delle desaparecidas di Ciudad Juarez) la violenza contro le donne è ordinaria amministrazione in ogni contesto e le donne che scompaiono nel nulla non si contano. 

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Proteste degli agricoltori a Bruxelles, trattori e roghi nel Quartiere europeo

Polonia, si ampliano le proteste degli agricoltori: occupata l'autostrada che porta in Germania

La polizia carica gli studenti a Pisa e Firenze, Mattarella: "Manganelli esprimono un fallimento"