Euronews non è più disponibile su Internet Explorer. Questo browser non è aggiornato da parte di Microsoft e non supporta le ultime novità. Ti suggeriamo di usare un altro browser come Edge, Safari, Google Chrome o Mozilla Firefox.
ULTIM'ORA

Crisi: Conte bis e semplice rimpasto, voto subito o nuove alleanze?

Crisi: Conte bis e semplice rimpasto, voto subito o nuove alleanze?
Euronews logo
Dimensioni di testo Aa Aa

Gelo tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio nel giorno della commemorazione dei morti di Genova. La situazione è fluida e tutto nella crisi italiana potrebbe ancora succedere, anche un mezzo dietrofront di Salvini seguito da un rimpasto. Il Senato ha dimostrato che c'è una maggioranza per mettere in minoranza la Lega. Forse è proprio questo il motivo per cui Salvini non ha ritirato i ministri, perché teme il "lodo Bettini": il patto M5s- Pd.

Bisognerà aspettare il 20 agosto, comunque, il giorno in cui Giuseppe Conte parlerà in senato, per capirne qualcosa di più. A palazzo madama la Lega, e ovviamente le opposizioni, espliciteranno con le loro dichiarazioni di non appoggiare il primo ministro. Prima di essere sfiduciato col voto d'aula Conte potrebbe prenderne atto, salire al Quirinale e, secondo un' ipotesi, ottenere un incarico esplorativo.

Se dovesse esserci un'altra maggioranza in questo parlamento la legislatura continuerà. Se invece non si trova una maggioranza alternativa allora il presidente della Repubblica potrebbe sia sciogliere le camere e indire elezioni anticipate in autunno, sia proporre un governo del presidente a tempo.

In tutto ciò molti considerano un bluff, un piano per far saltare il lodo Bettini, la volontà di Salvini, espressa in senato, di votare il taglio dei parlamentari, caro al M5s, e poi andare al voto.

La riforma costituzionale del parlamento, infatti, richiede tempi lunghi dopo l' ultima lettura. Sarà necessariamente seguita da una riforma della legge elettorale almeno per ridisegnare i collegi. Se poi dovesse passare senza la maggioranza dei due terzi, sarà seguita da un referendum dunque sei, sette mesi di lavori, altro che voto subito come vorrebbe il leader della Lega...Salvini dunque dovrà confrontarsi anche col Quirinale, intenzionato a garantire che la riforma costituzionale arrivi fino in fondo.