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Francia, riforma pensionistica osteggiata dai sindacati

Francia, riforma pensionistica osteggiata dai sindacati
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Una delicata riforma pensionistica è al vaglio del Governo francese: la prima cosa a cambiare dovrebbe essere la metodologia di calcolo delle pensioni, a far data (però) dai prossimi anni.

La missione è stata affidata all'ex Ministro Jean-Paul Delevoye, dirigente del Partito "En Marche", che ha consegnato il suo piano riformistico al Primo Ministro, dopo 18 mesi di consultazioni con sindacati e datori di lavoro.

Gli intendimenti

La riforma mira anzitutto a porre fine a un sistema pensionistico oggi particolarmente complesso e variegato, per realizzare un sistema universale in cui, secondo la formula adottata, un "contributo in euro deve dare gli stessi diritti a tutti".

Almeno in teoria, perché le specificità continueranno ad esistere, soprattutto per i dipendenti pubblici.

In pratica, il Governo vorrebbe porre fine ai 42 piani pensionistici speciali per fare spazio a un sistema armonizzato.

Altra proposta-chiave è data dal fatto che il pensionamento non sarà più calcolato negli ultimi 25 anni di lavoro nel settore privato, o negli ultimi sei mesi nel pubblico, ma durante l'intera carriera.

Infine, per quanto riguarda l'età pensionabile, il Governo la manterrebbe a 62 anni, introducendo una sorta di "età di equilibrio" a 64 anni, per beneficiare di una pensione completa.

Non si è fatta attendere la risposta da parte di sindacati e Partiti di opposizione, che definiscono il tutto una "ipocrisia".

La Francia vorrebbe allinearsi con i partner dell'Unione Europea, la maggior parte degli Stati membri, infatti, ha già fissato l'età legale intorno ai 65 anni: il riferimento va, ad esempio, a Spagna, Ungheria o Regno Unito, o addirittura 67 nel caso di Germania, Grecia e Portogallo.

La riforma delle pensioni è la "madre di tutti i pericoli" per il Presidente Macron, come letteralmente riportato dal quotidiano transalpino "Le Figaro".

Presentate in piena estate, le bozze dovrebbero servire come base per una proposta di legge, da inviare al Parlamento: tuttavia, alcuni sindacati hanno pianificato mobilitazioni contro una riforma che, a loro dire, penalizza i più precari.