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Ursula von der Leyen: notte prima degli esami Ue

Ursula von der Leyen: notte prima degli esami Ue
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È una girandola di colloqui, incontri informali, faccia a faccia prima del voto del Parlamento Europeo che scioglierà le riserve, o di fatto le porrà, sul nome di Ursula von der Leyen, la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione europea.

Nei giorni scorsi la ministra della difesa tedesca ha perorato la causa della sua presidenza con Socialisti, Renew Europe, Sinistra e Verdi. La situazione è aperta e von der Leyen conta sul sostegno delle forze europeiste, tra cui quelle del suo gruppo, i Popolari. Scettici i sociali tedeschi.

"Alcune delle idee non sono nuove, altre idee non le può realizzare,altre ancora devono essere sviluppate dal Consiglio e dagli Stati membri. È bello - dice Jens Geier, deputato socialista tedesco al Parlamento europeo - che lei si faccia portatrice di tali idee, ma non è determinante. E quindi è qualcosa in più, sì, ma se è sufficiente, non lo so ancora".

Tuttavia, il primo ministro socialista portoghese, Antonio Costa, ha twittato in più lingue il suo invito ai deputati al Parlamento europeo a sostenere von der Leyen, e mentre i verdi e la sinistra europea hanno promesso di votare contro di lei, quelli della sua famiglia politica la difendono. Come nel caso di David McAllister, eurodeputato del PPE tedesco, che dice: "È una donna molto energica, altamente capace, rispettata al di là delle linee di partito. Sa di cosa sta parlando e naturalmente è un'europea veramente convinta e convincente".

Nel frattempo, von der Leyen ha promesso di rassegnare le dimissioni dalla carica di ministro della difesa tedesco, sia che la sua nomina passi all'esame del Parlamento sia nel caso in cui ci si areni su un mancato accordo.

Il voto sarà probabilmente serrato e un piccolo margine potrebbe portare a un mandato di 5 anni meno forte di quel che sarebbe necessario. Se gli europarlamentari la bocceranno, i leader dell'Unione europea avranno un mese per proporre un altro nome.